Vita da lampadina: a scuola di riciclo con WWF ed Ecolight

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Delle lampadine a risparmio energetico ormai in disuso si può fare ancora molto. Si può estrarre il vetro, la plastica, l’alluminio e il mercurio. È bene impararlo fin da piccoli, ed è per questo che WWF ed Ecolight, consorzio per la gestione dei RAEE, dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche hanno dato il via al progetto “Vita da Lampadina”.

Insegnare ai bambini come usare e smaltire le lampadine a risparmio energetico esauste, che lungi dal diventare un comune rifiuto, possono ancora dare tanto, attraverso il loro riciclo. Dedicato agli alunni di quarta e quinta elementare, il programma didattico del WWF consente loro di “toccare con mano” com’è fatta una lampadina a risparmio energetico, di comprenderne il funzionamento e di conseguenza di acquisire l’abitudine di separarla dagli altri rifiuti.

L’iniziativa si articolerà in tre fasi. In un primo momento vi saranno dei laboratori proposti direttamente in aula in cui gli esperti del WWF spiegheranno ai bambini come sono fatte queste lampadine e cosa è possibile ottenere da esse, mostrando loro le varie fasi di recupero, le materie ottenute dalla lavorazione e gli oggetti che vengono realizzati riciclandole. In un secondo momento toccherà ai ragazzi raccontare con immagini quanto appreso attraversi disegni, sceneggiature. Infine, i migliori lavori verranno premiati con la visita ad una delle Oasi WWF.

A differenza delle vecchie lampadine a incandescenza, ormai non più commercializzate, quelle a risparmio energetico sono considerate rifiuti speciali (sono dei RAEE del raggruppamento R5) a tutti gli effetti e contengono sostanze inquinanti: devono quindi seguire un preciso percorso di raccolta e recupero” ha detto il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio.

Siamo partiti dalle scuole perché siamo convinti che investire sulle nuove generazioni è investire sul nostro futuro” ha sottolineato il presidente del consorzio Ecolight, Walter Camarda. “Siamo convinti che occorra una continua e costante attività di educazione e informazione per far conoscere il mondo dei RAEE: non tutti sanno cosa significa questa sigla e sono ancora troppo poche le persone che portano ai centri per la raccolta differenziata dei loro Comuni i rifiuti elettronici”.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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