Rapporto Rifiuti ISPRA 2011: l’Italia migliora, la tassa rifiuti aumenta

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Diminuisce la produzione nazionale e quella pro capite di rifiuti, ma aumentano i costi per la sua gestione. È forse questo il dato che meglio sintetizza il Rapporto Ispra 2011, pubblicato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Rispetto a qualche anno fa, l’Italia del 2008/2009 (gli anni di riferimento) ha prodotto l’1% in meno di immondizia totale (32 milioni di tonnellate), benché ciascun cittadino in dovere abbia pagato una media di 138,22 euro di tasse sui rifiuti, cioè il 5,1% in più rispetto al 2007. La raccolta differenziata è quella che tiene davvero in piedi il sistema: se però il Nord Italia raggiunge la cifra d i48% di rifiuti riciclati, il Centro e il Sud – anche se in crescita – sono ancora al 24,9 e 19,1%.

Ancora una volta quindi l’Italia sfoggia contraddizione degne di un paese africano, più che europeo. Oltre alla ben nota disuguaglianza che accomuna molti altri settori, il dato più inspiegabile è proprio quello sulla tassa dei rifiuti, che pur essendo diminuiti oggi ci costano di più.

Altri aspetti, tuttavia, fanno ben sperare: innanzitutto il dato sulla produzione pro capite (532 kg/anno) che non è poi così lontano dalla media europea (512 kg/anno). C’è poi la questione dello smaltimento in discarica, che rimane sì la forma più diffusa per liberarsi dei rifiuti (40,6% del totale), ma si conferma come un sistema abbastanza diffuso anche tra gli altri 26 stati membri dell’UE (38% la media dei 27).

Insomma, la situazione complessiva dei rifiuti in Italia migliora, anche se si potrebbe fare di più ed evitare anomalie come quella campana. Il Rapporto Ispra 2011 sui rifiuti, a questo proposito, apre una piccola parentesi quando tocca l’argomento “smaltimento in discarica”: nel considerare lo smaltimento, non possono essere trascurate anche le cosiddette “ecoballe” stoccate in Campania: quando le forme di stoccaggio d’emergenza vengono prolungate, diventano a tutti gli effetti forme di smaltimento in discarica. Eppure – contraddizione nella contraddizione – nel capoluogo campano, Napoli, si son fatti miracoli: +10% di rifiuti riciclati rispetto al 2008. Alla faccia di chi li accusa di essere incapaci.

Roberto Zambon

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