In Puglia la Riserva naturale invasa dalla plastica: una discarica a cielo aperto tra mare e pineta

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Qualche giorno fa siamo stati in Puglia, nella Pineta di Longara, un’area naturalistica di enorme pregio incastonata tra il Comune di Serracapriola e Marina di Lesina, a pochi chilometri dal Gargano.

Una grande pineta e 9 km di spiaggia libera: un paradiso terrestre, se non fosse per i quintali di rifiuti riversati tra gli alberi e sulla costa.

Sulla spiaggia e tra i pini marittimi sono davvero migliaia le bottiglie di plastica, oltre a cassette della frutta, bottiglie di birra, stoviglie monouso, scarpe e boe, senza contare le centinaia di vaschette di polistirolo giunte sulla costa dopo il naufragio di un peschereccio e ormai sbriciolate in pezzi minuscoli che stanno contaminando il suolo.

Si tratta di uno spettacolo terribile, la prova evidente di come le nostre attività stiano devastando l’ambiente in modo irrecuperabile.

Immondizia spiaggia Puglia

Lungo la spiaggia i bagnanti sembrano non rendersi conto del disastro che hanno intorno e prendono il sole incuranti dello scempio in cui si trovano: non li abbiamo ripresi per rispetto alla loro privacy, ma alcune persone hanno addirittura addobbato gli alberi con retine colorate e bottiglie di plastica e li hanno utilizzati per proteggersi dai raggi solari, stendendosi tra i rifiuti.

Immondizia spiaggia Puglia

Dopo aver fotografato e filmato quella che è una vera e propria discarica a cielo aperto abbiamo contattato le amministrazioni locali, rimbalzati da un ufficio all’altro perché nessuno vuole prendersi la responsabilità e gli oneri di uno scempio simile.

Ci sono volute diverse telefonate prima di riuscire a parlare con il Sindaco di Serracapriola, Giuseppe D’Onofrio, per segnalare una situazione che aldilà delle responsabilità interessa tutti noi.

Secondo le informazioni rilasciate dal primo cittadino, l’area della pineta è di proprietà privata, mentre la costa fa parte del demanio marittimo dello Stato.

La situazione è nota a tutti e riguarda la zona da diversi anni, ma il Comune non ha fondi per poter intervenire: il Sindaco può solo emettere un’ordinanza per la rimozione dei rifiuti nei confronti dei proprietari dell’area che interessa la pineta.

Ripulire il territorio richiede un impegno economico notevole che cresce costantemente all’aumentare dei rifiuti. Inoltre, il Comune deve accollarsi le spese di rimozione delle carcasse di tartarughe e delfini che spesso si spiaggiano lungo la costa, probabilmente a causa della mole di plastica in cui sono costretti a vivere.

L’immondizia è portata in parte dalle mareggiate ma la colpa è soprattutto dei cittadini e dei turisti che abbandonano sulla spiaggia e in pineta rifiuti di ogni genere.

L’ultimo intervento di pulizia da parte del Comune risale a quattro anni fa e il Sindaco ha avviato un progetto di riqualificazione richiedendo un finanziamento di 50mila euro alla Regione Puglia per sgomberare l’area dai rifiuti.

Il Sindaco si augura di riuscire a ripulire l’area non appena la Regione approverà i finanziamenti, ma non sa come risolvere l’inciviltà di turisti e residenti.

Noi gli abbiamo suggerito di coinvolgere la cittadinanza, magari offrendo una vacanza gratis a chi voglia dare una mano a liberare questo paradiso dall’immondizia: accetterà la nostra proposta?

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Tatiana Maselli

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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