Mascherine e guanti gettati per strada, a Nardò scattano multe fino a 450 euro

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Basta allo scempio delle mascherine e dei guanti abbandonati per le strade dopo l’uso. Il sindaco di Nardò, comune della provincia di Lecce, ha deciso di adottare la linea dura e ha appena reo nota un’ordinanza che punirà con una multa salatissima chi verrà beccato a gettare i cosiddetti DPI, i dispositivi di protezione individuale.

Il coronavirus, tra i tanti danni “collaterali” che ha portato con sé, ha anche contribuito alla presenza di nuovi rifiuti abbandonati. Per questo, almeno a Nardò nel cuore del Salento, si corre ai ripari. Il sindaco Pippi Mellone ha introdotto una pena molto severa contro chi getta incautamente guanti e mascherine. La nuova ordinanza stabilisce infatti che

“chiunque abbandoni dispositivi di protezione individuale sul suolo pubblico, lungo le strade o li disperda nelle campagne, è punito con la sanzione pecuniaria da un minimo di 75 a un massimo di 450 euro”.

Nelle ultime settimane, la presenza di queste tipologie di rifiuti è aumentata al punto da essere diventata un problema serio, non solo dal punto di vista della pulizia e del decoro urbano, ma anche per la salute. Nei giorni scorsi l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio aveva esortato la popolazione a non gettare mascherine e guanti, anche per evitare ogni fonte di contagio ma non era bastato.

Così il sindaco Mellone ha deciso di passare alle maniere forti introducendo una sonora multa. Il comune inoltre sta predisponendo l’installazione di cestini dedicati alla raccolta di guanti e mascherine usati.  Soprattutto nei pressi di supermercati e di altri negozi, era stata registrata una grande presenza di rifiuti di questo tipo:

“Tutto ci porta a pensare che per molto tempo saremo costretti a usare guanti e mascherine per prevenire il contagio da Covid-19. Per cui un provvedimento che ci consenta di scoraggiare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato e di indurre gli sporcaccioni a comportamenti più civili e di buon senso, ci è sembrato doveroso. Abbandonare guanti e mascherine costerà caro, perché siamo convinti che decoro urbano, tutela dell’ambiente e protezione dai rischi siano importantissimi. Polizia Locale e ispettori ambientali vigileranno su questi deprecabili comportamenti” ha detto l’assessore Mino Natalizio.

Purtroppo i nuovi rifiuti legati al coronavirus stanno contribuendo ad alimentare un problema già grave. Se anche solo l’1% delle mascherine che usiamo finisse in natura, ogni mese ne avremmo 10 milioni disperse nell’ambiente, pari a 40mila chilogrammi di plastica. Di recente, il WWF ha invitato i comuni a predisporre nuovi raccoglitori in luoghi particolarmente critici, come porti, parchi, ville e supermercati per scoraggiare l’abbandono dei DPI.

Speriamo che il rischio di sanzioni possa convincere anche chi ancora si ostina ad abbandonare i rifiuti per strada.

Fonti di riferimento: Comune di Nardò

LEGGI anche:

Uccello soffoca dopo essere rimasto impigliato in una mascherina©in evi

Mascherine, guanti e salviette abbandonati ovunque, i nuovi rifiuti e l’inciviltà ai tempi del coronavirus

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook