La Molisana dice addio alla plastica. Le nuove confezioni di pasta saranno tutte in carta riciclabile

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Svolta green per lo storico marchio di pasta La Molisana, che ha deciso di dire addio alle confezioni di plastica inquinante. Il nuovo packaging sarà realizzato interamente in carta riciclabile, proveniente da foreste gestite in maniera responsabile e certificate FSC (Forest Stewardship Council).

Grazie a questa scelta etica, verranno risparmiati circa 230.000 chili di plastica ogni anno. L’antico pastificio di Campobasso resta fedele al colore bianco per le confezioni, che saranno arricchite di nuove informazioni che parlano della centenaria famiglia di mugnai, del privilegio di presidiare l’intera filiera produttiva e dell’utilizzo del grano Made in Italy. Inoltre, le utilizzate, per il confezionamento della pasta sono a base di acqua e gli inchiostri non contengono solventi. 

Il passaggio alla carta ha comportato un forte investimento nella nostra area di confezionamento e in tutto il fine-linea per adeguare le attrezzature alla gestione di un supporto così delicato e naturale – afferma Flavio Ferro, direttore operativo La Molisana – Abbiamo acquisito cinque nuove linee complete di impacchettamento e fardellaggio, due nuovi robot di pallettizzazione e tre nuove LGV automatizzate per ottemperare alle necessità. Le difficoltà maggiori – conclude – si sono registrate nella lavorazione di questo tipo di incarto che, proprio per le sue caratteristiche di naturalità, tende a ridurre il volume del confezionato a favore della qualità.

Ma l’impegno dell’azienda nei confronti della sostenibilità non si limita soltanto all’eliminazione della plastica dalle confezioni. 

“Abbiamo investito ingenti risorse per realizzare un modello di business sostenibile – chiarisce Giuseppe Ferro, amministratore delegato La Molisana – nel 2018 il pastificio ha virato l’intera produzione della pasta al solo grano italiano, con importanti ricadute socio-economiche. Abbiamo siglato accordi di filiera con gli agricoltori del centro sud d’Italia, favorendo un legame stabile e tutelando il loro lavoro grazie all’introduzione del prezzo minimo garantito e di modelli premiali. Il grano – conclude – è coltivato con metodi innovativi che riducono le emissioni di CO2 e il consumo di acqua e supportano gli operatori in relazione alle condizioni climatiche specifiche di ogni area geografica valorizzando le biodiversità”.

Qualche settimana fa anche il marchio Rummo ha annunciato che stanno arrivando nuove confezioni riciclabili, realizzate in plastica .Non resta che augurarci che anche altre aziende italiane che producono pasta e non solo seguano questo esempio, mettendo al bando la plastica! 

Fonte: La Molisana

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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