Quando ti togli le lenti a contatto non devi mai commettere quest’errore

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Chi utilizza le lenti a contatto dovrebbe anche conoscere il modo più corretto di smaltirle. Infatti, se gettati nel modo sbagliato, anche questi piccolissimi oggetti possono diventare un peso per l’ambiente.

Esistono diversi tipi di lenti a contatto: alcune devono essere gettate via dopo un solo giorno, altre sono mensili, altre addirittura annuali. In ogni caso, arriva il momento in cui vanno buttate e, anche se le loro dimensioni sono ridotte, si vanno a sommare alla quantità enorme di spazzatura che produciamo ogni giorno.

Le lenti a contatto sono realizzate con materiali diversi ma purtroppo si tratta sempre di composti plastici e dunque non sono biodegradabili.

Ma dove vanno gettate?

Uno studio condotto negli Stati Uniti nel 2018 mostra che dal 15% al 20% delle lenti a contatto vengono smaltite erroneamente nel lavandino o nel water. Solo negli Stati Uniti, ciò causa da sei a dieci tonnellate di rifiuti di plastica all’anno che finiscono negli impianti di trattamento delle acque reflue.

Poiché le lenti si disintegrano rapidamente grazie ai microrganismi presenti negli impianti di depurazione, queste diventano microplastiche che non possono più essere filtrate nell’impianto di depurazione. I residui delle lenti a contatto, dunque, finiscono nei fanghi di depurazione e nell’ambiente.

Come smaltire correttamente le lenti a contatto

Potrebbe sembrare scontato ma, come ha evidenziato lo studio americano, non lo è affatto: le lenti a contatto non vanno assolutamente gettate nella toilette o nel lavandino, appartengono infatti ai rifiuti generici e dunque vanno buttate nell’indifferenziato.

Se usate lenti a contatto, cercate di optare quanto meno per le lenti mensili, o meglio ancora annuali. Un piccolo gesto per cercare di ridurre la quantità di rifiuti.

Inoltre, le lenti a contatto dure di solito durano più a lungo delle lenti morbide e sono quindi maggiormente rispettose dell’ambiente.

Il modo più sostenibile per vedere meglio rimangono comunque gli occhiali che, tra l’altro, sempre più spesso vengono anche realizzati con materiali sostenibili o ottenuti dal riciclo.  

Fonti: Arizona State University / Okotest

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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