Brucia un nuovo impianto rifiuti a Roma: a Rocca Cencia è emergenza ambientale?

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Ancora un altro incendio in un deposito di rifiuti a Roma: questa volta a bruciare è l’impianto di Rocca Cencia, l’ultimo Tmb di proprietà dell’Ama, la municipalizzata dei rifiuti della Capitale. La Procura ha aperto un fascicolo di indagine, ipotizzando per il momento il reato di incendio colposo.

Dopo l’incendio che ha reso inagibile l’impianto Salario, ci si chiede ora quali siano le conseguenze per la raccolta della spazzatura a Roma. Per ora sembra nessuna, dal momento che l’impianto non è fuori uso e potrà continuare a lavorare, ma restano incommensurabili i danni provocati all’ambiente e ai cittadini della periferia est di Roma (e non solo) a causa del fumo tossico. Al lavoro le squadre Arpa per monitorare la qualità dell’aria, ma di certo non potranno portare buone notizie agli abitanti della zona.

L’incendio è divampato nella tarda serata di domenica 24 marzo e ha riguardato un’area isolata dell’impianto Tmb (Trattamento Meccanico-Biologico), di circa 2mila metri quadrati, dove al rogo sarebbero finite circa 400 tonnellate di rifiuti.

Alle 22.30 una nota dal comando dei Vigili del fuoco di via Genova diceva: “L’incendio è domato, le attività di raffreddamento proseguiranno tutta la notte. Sul posto sarà inviata anche una squadra del Nucleo Nbcr (nucleare biologico chimico radiologico) per la protezione degli operatori”.

Le cause dell’incendio sono ancora tutte da chiarire e per ora il PM Carlo Villani, dopo un primo sopralluogo, ha aperto un fascicolo di indagine.

Nelle prossime ore i Vigili del fuoco proseguiranno con il lavoro di smassamento e di raffreddamento dei rifiuti interessati dal rogo, mentre rimane da valutare se il sito potrà rimanere aperto (per il momento mezzi scaricano negli impianti di Malagrotta) e quali saranno le conseguenze sulla raccolta dei rifiuti della Capitale, che è già in estrema sofferenza.

L’impianto di Rocca Cencia è l’ultimo di proprietà dell’Ama dopo l’incendio di dicembre nell’impianto Salario, che gestiva circa 800 tonnellate di rifiuti al giorno e già da tempo era al centro delle proteste dei cittadini per le esalazioni. Il vasto incendio causò una nube di fumo e un odore acre fino al centro della città. L’area è adesso sotto sequestro e la procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo.

Roma produce quotidianamente fino a 4.700 tonnellate di immondizia ogni giorno, di cui solo il 44,2 per cento è differenziato. Il resto dei rifiuti indifferenziati vengono smaltiti in questi appositi impianti, cosiddetti Tmb, trattamento meccanico-biologico.

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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