I rifiuti pericolosi diventano tracciabili con il Sistri

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Tracciare i rifuti pericolosi, oggi si può. Il Ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo, presso la Sala europea del ministero dell’Ambiente, ha presentato ieri il Sistri. Si tratta di un sistema informatizzato per la gestione operativa e amministrativa della tracciabilità dei rifiuti speciali.

Addio al vecchio sistema cartaceo, dunque. Il Fir ( formulario di identificazione dei rifiuti) e il Mud (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) andranno in pensione, e verranno sostituiti da un nuovo sistema in grado di seguire in itinere la movimentazione del rifiuto in ambito nazionale. Ma non solo. In Campania, tale sistea riguarderà anche i rifuti urbani.

I vantaggi? Innanzitutto sarà più semplice controllare e monitorare eventuali illeciti in tempo reale, cosa che oggi non è possibile fare a causa della lenteza del sistema. Eventuali anomalie, infatti, possono essere denunciate solo dopo che alcuni Enti competenti abbiano svolto i controlli. Passato quel tempo, però la denuncia ha scarso valore pratico.

Ma come funziona il Sistri? Semplice, basterà l’apposita chiavetta Usb, di cui sarà fornita ciascuna unità locale e un dispositivo Gps, col compito di localizzare il veicolo e monitorare il percorso effettuato, a partire dall’origine del rifuto fino alla sua consegna, ossia dal momento del recupero a quello dello smaltimento. Gli autotrasportatori chesi occupano del trasporto dei rifiuti dovranno solo dotarsi di uno specifico kit, che richiede un costo annuo tra 100 e 700 euro.

A livello nazionale, il Decreto che istituirà il Sistri è diretta applicazione del comma 3 dell’ art. 189 del D. Lgs 152/2006 successivamente modificato dal D. Lgs 4/2008.

Nonostane i dubbi sollevati dal sistema informatico, il Sistri è già un passo verso il futuro, applicando le tecnologie informatiche e satellitari al problema dei rifiuti e delle ecomafie. Come tutte le novità, probabilmente troverà inizialmente qualche difficoltà, ma avrà sicuramente successo.

Francesca Mancuso

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
TuVali.it

150+ corsi online su Salute e Benessere, a partire da 5€ (in collaborazione con GreenMe)

Deceuninck

L’importanza della luce naturale in casa e come ottenere giochi di luce con qualche accortezza

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook