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Plastica: recuperano con le loro reti 25 tonnellate di rifiuti marini per trasformarli in panchine e arredi urbani

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La Regione Lazio ha promosso un’iniziativa virtuosa di pulizia del mare dai rifiuti: tutto ciò che è stato raccolto dai pescherecci aderenti è stato riciclato e convertito in panchine e arredi urbani. Quando i rifiuti diventano una risorsa per tutta la comunità.

Presentati ieri in conferenza stampa i risultati del progetto Fishing for Litter, promosso dalla Regione Lazio in collaborazione con Corepla. Un’iniziativa di pulizia del mare durata ben due anni che ha coinvolto 26 pescherecci e numerosi pescatori attivi lungo il litorale laziale (da Anzio a Civitavecchia).

Sono state raccolte oltre 25 tonnellate di rifiuti marini – letteralmente pescati con le reti da pesca fra i 16 e i 120 metri di fondale. Dei rifiuti in plastica raccolti, il 34% è costituito da plastica (bottiglie, polistirolo, imballaggi di vario tipo) mentre il restante 66% è costituito da residui organici, reti da pesca e da cantiere, stracci e corde in canapa e altri materiali. Ai pescherecci impegnati nell’operazione di salvataggio del mare è stato consegnato il Logo “Pesca Responsabile” – un simbolico riconoscimento per il loro contributo nella tutela del patrimonio marino regionale.

Non solo pulizia del mare, ma anche attività di riciclo: tutto il materiale raccolto che poteva essere riciclato, infatti, è stato recuperato e trasformato in arredi urbani donati al comune di Fiumicino e posizionati lungo la passeggiata sulla banchina di via Torre Clementina.

Con le 25 tonnellate di plastica raccolte in mare in due anni dai pescherecci di Fiumicino e poi riciclate – ha detto il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – sono state realizzate panchine di arredo urbano per il comune costiero: è uno straordinario progetto regionale che, con la collaborazione di tanti attori, permette di pulire il mare e realizzare nei arredi per il territorio. La nostra sfida ora è offrire a tutti i comuni costieri del Lazio materiale di arredo urbano convertendo i rifiuti in risorsa riciclata.

fishing for litter

La presentazione dei risultati dell’iniziativa ‘Fishing for Litter’ (@Corepla)

Il progetto ambientale si è spostato poi anche nella scuola elementare di Fiumicino, coinvolgendo numerosi alunni in laboratori didattici (curati da Legambiente) dedicati ai temi della raccolta differenziata e della sostenibilità ambientale. Ai giovani studenti che hanno partecipato al progetto, Corepla ha regalato gadget in plastica riciclata e il fumetto Capitan Ambiente, realizzato in collaborazione con la Regione Lazio.

Il marine litter è una grave emergenza globale e come tale va affrontata su più fronti, coinvolgendo istituzioni, imprese e cittadini in una rete di sensibilizzazione e impegno nella convinzione che un ambiente più sano sia una responsabilità individuale e collettiva – ha dichiarato Giorgio Quagliuolo, Presidente di Corepla. – Sappiamo che l’80% dei rifiuti marini provengono dalla terraferma a causa della loro scorretta gestione, da comportamenti poco attenti e da smaltimenti illeciti. Monitorare la quantità e la tipologia dei rifiuti raccolti allo scopo di comprendere le cause del littering e individuare, in sinergia con gli stakeholder territoriali gli strumenti per prevenirlo, rappresentano un’azione concreta per preservare la bellezza del nostro territorio e trasformare i rifiuti in nuove risorse.

Fonte: Corepla

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Ho 25 anni e sono laureata in Lingue Straniere. Sono da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile. Tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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