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No, non serve sciacquare, né togliere l’etichetta: i falsi miti sugli errori della raccolta differenziata che circolano online

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Stanno circolando in questi giorni articoli e video su presunti errori nel fare la raccolta differenziata che contengono molte inesattezze e notizie superate. Facciamo attenzione e affidiamoci sempre a fonti autorevoli e ufficiali che, in questo caso, sono prima di tutto i vari consorzi di imballaggi. Proviamo, allora, a fare un po’ di chiarezza e, con l’aiuto dell’app Junker, a sfatare alcuni falsi miti sugli errori della raccolta differenziata.

Anche quando parliamo di raccolta differenziata, purtroppo, gira troppa disinformazione originata in alcuni casi da fonti apparentemente scrupolose, ma che non sono “esse stesse” ufficiali e neppure citano fonti affidabili da cui sono tratte le informazioni.

Fidarci di queste notizie è dunque un errore in cui non dobbiamo cadere, dato che per noi cittadini coscienziosi e per l’ambiente è estremamente importante differenziare correttamente i rifiuti.

Le fonti ufficiali che si occupano di differenziata sono ovviamente in primis i consorzi di filiera (COREPLA, COMIECO, CIAL, COREVE, RICREA, CIC, BIOREPAK) e CONAI. Tutti sul loro sito hanno ampie sezioni su come differenziare i materiali e sono attivi anche sui social.

C’è poi Junker, l’app che ci guida passo passo nella corretta raccolta dei rifiuti. E proprio con l’aiuto di Junker analizziamo tutti i falsi miti che stanno circolando su video e articoli online in questi giorni.

Non vi fidate di chi sfrutta l’interesse delle persone per questi temi così importanti senza conoscerli e con il solo intento “acchiappa click”. Verificate sempre la fonte, come facciamo noi (sotto tutti i nostri articoli trovate espressamente citata la fonte di riferimento). 

I falsi miti sugli errori della raccolta differenziata

Ecco i principali falsi miti che circolano sul web riguardo alla raccolta differenziata. Non cadiamo in questi errori che, lo ribadiamo, danneggiano tutti noi e l’ambiente.

Contenitori per alimenti

I contenitori di alimenti, che siano di vetro, di plastica o di tetrapak, vanno sempre risciacquati prima di essere gettati nei diversi sacchetti. Ciò che è sporco sarà più difficile da riciclare.

Non è necessario sciacquare gli imballaggi in vetro, plastica e metallo prima di differenziarli. È sufficiente svuotarli da ciò che hanno contenuto. Residui minimi non compromettono il recupero e il riciclo.

Cartone della pizza

Il cartone della pizza è meglio non gettarlo nella carta, perché sarà unto e non riuscirai a togliere tutti i residui di cibi

Se il cartone della pizza è pulito o solo leggermente unto va conferito nella carta. Se è molto sporco invece è bene separare la parte sporca da quella che è rimasta pulita, per conferire quella sporca nell’organico e quella pulita nella carta.

Vasetti di vetro

I vasetti di vetro non posso essere presi e buttati in un unico sacchetto: l’etichetta dev’essere staccata e il coperchio è destinato all’apposito contenitore, che varia a seconda del materiale di cui è fatto.

Non è necessario staccare le etichette, poiché vengono eliminate in impianto. Occorre separare solo ciò che è facilmente asportabile manualmente.

Leggi anche: Vi spieghiamo perché i bicchieri rotti non vanno nella raccolta differenziata del vetro

Specchio e oggetti in ceramica

Il tuo specchio o gli oggetti di ceramica non sono fatti di vetro, perciò quando si rompono andranno collocati nell’indifferenziato.

Cocci e frammenti vanno nell’indifferenziato. In caso di materiali integri, vanno conferiti al centro di raccolta comunale.

Biro e pennarelli

Le biro e i pennarelli sono fatti di plastica, ma contengono inchiostro e hanno una punta costruita con materiale differente. Per questo motivo andranno gettati nell’indifferenziato.

I prodotti da cancelleria non possono essere conferiti nella plastica perché non sono imballaggi. Gli altri motivi non sono corretti.

Scontrini

Gli scontrini non sono riciclabili, perché vengono stampati su un particolare tipo di carta che non ne permette il riuso.

Gli scontrini sono stampati su carta termica, che non è compatibile con il riciclo. Non confondiamo riciclo e riuso, che sono due cose diverse.

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Fonte: Junker

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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