Emergenza rifiuti Roma: in croce sotto al ministero per dire no a discariche e inceneritori

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Emergenza rifiuti a Roma. Il Ministero dell’Ambiente ha già avviato i lavori per far fronte alla disastrosa situazione dei rifiuti a Roma, ormai al collasso, aggravata ancora di più dall’imminente chiusura della discarica di Malagrotta, il prossimo 30 giugno. La scorsa settimana Clini ha annunciato che la Capitale beneficierà di un . Ma sale la tensione e le proteste.

Oggi si è svolta la prima riunione, finalizzata ad individuare la prima fase del piano operativo, che prevede da una parte la riduzione dei quantitativi dei rifiuti prodotti e dall’altra un aumento della quota della raccolta differenziata e del conseguente recupero di materia.

Domani invece si discuterà sulla necessità di individuare il piano operativo per “rendere pienamente efficienti gli impianti di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti (TMB), ai fini della produzione di una frazione biostabilizzata e di una frazione da destinare al recupero energetico“.

Va ricordato che entro il 30 aprile prossimo sarà stipulato un accordo di programma ed il piano operativo con il Comune di Roma, la Provincia, la Regione Lazio e le aziende titolari degli impianti TMB (Malagrotta 1 e 2, AMA Rocca Cencia e Via Salaria) ed altri impianti per la preparazione del compost e per il recupero energetico. Inoltre, il piano dovrà anche localizzare e proporre un nuovo sito per la discarica che sorgerà dopo la chiusura di Malagrotta, visto che i 7 siti proposti, da Riano a Corcolle, sono stati bocciati per varie ragioni.

Il nuovo sito dovrà ospitare al massimo il 20% dei rifiuti trattati entro il 2014. Proprio questo il 12 aprile vi sarà un’altra riunione finalizzata all’individuazione del sito di discarica per la gestione transitoria e di quello per il conferimento a regime, ossia entro il 2014, del 20% dei rifiuti.

Spiega il Ministro Clini:Noi seguiamo in modo ordinato e trasparente il nostro programma per consolidare soluzioni fattibili e coerenti con le leggi, lontani dalla polemica nella quale in molti cercano di trascinarci. Abbiamo cominciato il 12 marzo e il 30 aprile vogliamo adottare gli accordi e i provvedimenti necessari per prevenire l’emergenza a Roma: 48 giorni per affrontare problemi aperti da anni, e avviare il percorso che entro il 2014 porterà Roma al livello delle più importanti capitali europee.

Nel frattempo il Comitato Rifiuti Zero per il Lazio sta organizzando una serie di manifestazioni: dal 4 al 12 aprile 2012 un cittadino si metterà in croce davanti al Ministero dell’Ambiente per chiedere al Ministro Clini di puntare su raccolta differenziata porta a porta spinta, riuso, riciclo, riduzione dei rifiuti. In concomitanza con le riunioni, inoltre, partirà l’iniziativa “Tre cappuccini e una lettera al giorno” in cui un cittadino sarà in sciopero della fame per tutto l’arco della protesta. Ogni giorno invierà una lettera aperta ai partecipanti coinvolti nell’emergenza rifiuti della capitale.

Basta con la vecchia politica delle discariche e degli inceneritori. Basta inquinare il territorio e avvelenare i cittadini – spiegano dal Comitato – Crediamo in un’Italia migliore, attenta all’ambiente e alla salute, finalmente cosciente delle sue ricchezze naturali, culturali, umane.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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