Emergenza rifiuti; Napoli soffocata da 2mila tonnellate di spazzatura. È allarme incendi per Capodanno

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Continua l’allarme spazzatura a Napoli. Le feste natalizie hanno reso ancora più difficile la situazione del capoluogo campano dove l’allerta è massima. In città il rischio di roghi è diffuso e si teme soprattutto per la notte di Capodanno, quando aumenteranno i botti e i fuochi d’artificio.

Il Comune, per evitare incendi, ha già allertato i vigili del fuoco e la protezione civile. Il rischio, tuttavia, non riguarda solo il pericolo di roghi, ma anche le sostanze tossiche che verrebbero prodotte, tra cui la diossina. “Bagneremo le pile di immondizia per strada, in modo che non prendano fuoco” hanno fatto sapere dal Comune.

L’assessore all’Igiene del Comune, Paolo Giacomelli, ieri ha parlato di tragedia: “L’Ufficio flussi della Regione ci aveva garantito il conferimento di 400 tonnellate nell’impianto di Santa Maria Capua Vetere, ma la provincia di Caserta ci ha mandato via. Siamo quindi andati in fila a Caivano“.

Ieri infatti la situazione per le strade del capoluogo partenopeo è stata insostenibile. La quantità di rifiuti abbandonati ha oscillato tra le 1.430 tonnellate della mattina e le 2.000 della sera. E per oggi si attendono circa 1700 tonnellate di spazzatura.

E il Procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore, invita i cittadini a non rassegnarsi alla situazione: “La gente deve ribellarsi a questa rassegnazione e la politica deve fare la sua parte, cioè trovare una soluzione a questa tragedia” commenta. “Napoli non può non avere una propria discarica. Anche perché per realizzare i due termovalorizzatori occorreranno tra i due e i tre anni, come ha detto il governatore della Campania Caldoro. Una discarica va fatta e deve essere fatta a norma“. Inoltre, secondo il procuratore, un primo aiuto dovrebbe arrivare anche dalle altre province campane.

Ma la situazione ha ormai valicato ogni limite. Si spera soltanto che durante la notte di Capodanno il lavoro della la task force predisposta aiuti a contenere i danni.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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