@betochagas/123rf

Dove si buttano gli imballaggi delle uova di Pasqua?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Che sia fondente, bianco o al latte: il cioccolato delle uova di Pasqua piace proprio a tutti, adulti e bambini. Dopo averlo gustato, però, è fondamentale riciclare gli imballaggi correttamente. Ma dove smaltirli correttamente? Il primo passo per capirlo è verificare il tipo di materiale di cui è fatto l’involucro. Nella maggior parte dei casi, le uova sono ricoperte da involucri di plastica (realizzata in propilene) dai colori sgargianti. Non fatevi ingannare, quindi, da chi la chiama “carta” dell’uovo di Pasqua. Va gettata tra i rifiuti di plastica, così come il contenitore ovale che racchiude la sorpresa e il vasetto porta uovo.

Diverso il caso delle uova di Pasqua incartate in involucri di alluminio o di stoffa colorata, che vanno conferiti rispettivamente nel contenitore dei metalli, insieme agli imballaggi di alluminio e acciaio, e nell’indifferenziata. Anche i nastrini e i lacci utilizzati per chiudere le confezioni vanno buttati tra i rifiuti indifferenziati. Per quanto riguarda, invece, il cartoncino con il marchio e gli ingredienti, va gettato tra la carta. E se avete qualche dubbio su come smaltire correttamente un rifiuto, esistono diverse applicazioni tra cui la rivoluzionaria Junker. Per chi non la conoscesse, si tratta di un’app rivoluzionaria e intuitiva: basta inquadrare il codice a barre stampato sull’imballaggio o scrivere la tipologia di rifiuto per sapere dove buttarlo. 

Prima di sbarazzarvi degli imballaggi, della capsula della sorpresa e della base delle uova di Pasqua, pensate a trasformarli in altro. Con un po’ di fantasia, infatti, è possibile realizzare una miriade di cose. Qualche esempio? Con l’involucro potete realizzare aquiloni e carta da regalo, mentre con potete riutilizzare il porta sorprese per creare delle maracas, dei contenitori per pasta da modellare o dei porta candele. 

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook