Che riciclatore sei? Le 10 domande che tutti dovremmo porci, non solo per il Global Recycling Day

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Il 18 marzo è la Giornata mondiale del riciclo, istituita nel 2018 dal movimento internazionale Global Recycling Foundation. Si tratta di una ricorrenza importante, ma soprattutto di un’occasione per riflettere sulle nostre abitudini quotidiane legate al corretto smaltimento dei rifiuti.

In Italia siamo ancora parecchio indietro sul tema del riciclaggio e sono troppi i cittadini che prendono alla leggera la questione, che ha un impatto ambientale enorme e che non possiamo ignorare.

Vi siete mai chiesti a se riciclate bene i rifiuti? Se non lo avete mai fatto vi proponiamo dieci domande utili che ognuno di noi dovrebbe porsi e non soltanto in occasione del Global Recycling Day!

Riduci in qualche modo la tua produzione di rifiuti a monte?

Quando fai degli acquisti, sia al supermercato che nei negozi (anche quelli online), è fondamentale domandarti se ciò che stai acquistando ti serve davvero o è uno dei tanti prodotti superflui (che spesso accumuliamo nelle nostre case) e che finirà nella spazzatura nel giro di poco tempo. 

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Fai una raccolta differenziata attenta e corretta?

Senza una raccolta differenziata fatta in maniera scrupolosa non può esserci un processo corretto di riciclo. Per questo è importantissimo gettare i rifiuti rispettando le regole del proprio comune. Una volta fatta l’abitudine, vedrai che fare la raccolta differenziata verrà spontaneo e l’ambiente ringrazierà.

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Quanto è grande il tuo sacco di indifferenziata che butti?

Questa è una domanda spinosa per tanti. Se generalmente il tuo sacco dell’indifferenziata è più grande di quello della plastica o del cartone, evidentemente c’è un problema di fondo. La tentazione di buttare la maggior parte dei rifiuti nell’indifferenziata è forte, ma gli impatti ambientali sono devastanti. Meglio perdere qualche secondo di tempo in più per differenziare correttamente che contribuire all’inquinamento del Pianeta.

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Dove butti lampadine, batterie e rifiuti elettronici?

Batterie esauste, lampadine e i rifiuti elettronici in generale contengono prodotti chimici, ad esempio, piombo, mercurio e litio, altamente inquinanti. Smaltire in modo sbagliato questi rifiuti significa infliggere l’ennesimo colpo di grazia all’ambiente. Informati su come smaltirli in maniera corretta nella tua città e dove si trovano i centri di raccolta più vicini a te. Ad esempio, parte dei materiali contenuti nelle pile possono essere riutilizzati per fabbricare altre batterie o altri oggetti

Dove butti l’olio del tonno o quello della frittura?

Se lo butti nel wc o nel lavandino, come ancora fanno troppe persone, non farlo più! Puoi raccoglierlo e portarlo nei centri che si occupano di raccolta degli olii esausti e salvare il mare.

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Sai la differenza tra economia lineare ed economia circolare?

Tra i due concetti c’è una differenza enorme, che ancora però non tutti conoscono. Mentre l’economia lineare prevede lo sfruttamento delle risorse, trasformate poi in un prodotto che viene gettato via subito dopo l’uso, quella circolare punta ad una maggiore sostenibilità ambientale, promuovendo il riciclo e dando nuova vita ai materiali e ai prodotti già esistenti.

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Un rifiuto per te è solo spazzatura?

Se per te un avanzo di cibo è soltanto spazzatura, non è così per tante persone che devono fare i conti con la povertà in diverse aree del mondo. Ma non solo. I rifiuti, ad esempio una mascherina, un guanto o una busta di plastica, possono trasformarsi in una minaccia per tanti animali, soprattutto quelli marini che ingeriscono sempre di più frammenti di plastica, che in alcuni casi si rivelano fatali.

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Preferisci prodotti usa e getta riciclabili o prodotti riutilizzabili?

Spesso l’usa e getta sembra la soluzione più conveniente e veloce, ma l’impatto ambientale della cultura del monouso è devastante. Quando ti trovi al supermercato o in un negozio, cerca di optare sempre per prodotti riutilizzabili. In questo modo farai del bene all’ambiente, ma anche alle tue tasche.

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Ripari gli elettrodomestici rotti o li compri nuovi?

Se quando si guasta una lavatrice o un aspirapolvere pensi subito a comprare un elettrodomestico nuovo, sii consapevole che, così facendo, stai alimentando lo spreco delle risorse e contribuendo all’inquinamento del Pianeta. Prima di buttare via un oggetto, dovresti sempre chiederti se è possibile aggiustarlo. A volte basta davvero poco per far tornare un prodotto come nuovo. A tal proposito, in Italia sta prendendo sempre più piede l’abitudine di acquistare i cosiddetti prodotti ricondizionati o rigenerati. Si tratta di articoli, ad esempio smartphone, generalmente usati ma integri, che vengono testati, igienizzati e sottoposti a manutenzione per essere rimessi sul mercato a prezzi vantaggiosi.

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Doni le cose che non usi più, invece di buttarle?

Se ti capita spesso di buttare via vestiti, accessori o altri oggetti che sono ancora in buono stato ma non usi più, dovresti smettere di farlo. Esistono numerose associazioni che si occupano di donazioni a famiglie bisognose oppure ai senzatetto. Ciò che per te è ormai inutile o fuori moda per qualcuno in difficoltà può essere utile o addirittura prezioso. 

Semplici domande per riflettere su come ciascuno di noi può migliorare e contribuire a svuotare le discariche per un mondo più pulito

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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