Dare il buon esempio: ecco il Piano per ridurre i rifiuti dai ministeri del 70%

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Dare il buon esempio ai cittadini riducendo i rifiuti degli uffici dei ministeri fino al 70%. È questo l’obiettivo del Piano messo a punto dal Ministero dell’Ambiente che fungerà da “dicastero pilota” e inserito nella Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR).

Il Progetto è frutto di uno studio lanciato nel 2016, che ha analizzato tutte le fasi di produzione e smaltimento dei rifiuti prodotti dalle sedi del Ministero dell’Ambiente. Da dove provengono i rifiuti? Quali rifiuti vengono prodotti? Come smaltirli? I risultati sono stati in linea alle attese, con una grande produzione di carta, il 45% (130 Kg./anno per dipendente), altra carta cartone e imballaggi per il 17%, cibo e altri rifiuti organici per il 15%, plastica mista per il 9% e secco residuo per il 5%. Più esigue altre tipologie di rifiuti, come vetro, metalli e farmaci. Mappati i rifiuti, nei prossimi 4 anni ci si impegnerà in prima persona nel prevenirli e nel ridurli, dando il buon esempio attraverso la propria struttura e i propri dipendenti.

A tal fine è stata predisposta una comunicazione interna basata su affissioni interne negli uffici e un pieghevole con il decalogo di buone pratiche, che si potrà utilizzare come porta-oggetti, prolungandone la funzione comunicativa.

buonesempio decalogo

Durante la conferenza stampa promossa per per spiegare nel dettaglio il Piano che si è svolta ieri a Roma, il Ministro Galletti ha affermato che:

“Abbiamo scelto di prendere questa iniziativa partendo da due elementi che non possono mai mancare quando si parla di gestione dei rifiuti: la cultura ambientale e l’approccio scientifico.” […]Se riuscissi a insegnare a mio figlio a fare una corretta raccolta differenziata come usa lo smartphone, sarebbe un successo!”

Questo è l’esempio che il Ministro ha portato per spiegare come la cultura, a tutti i livelli, abbia ancora bisogno di essere diffusa. Non parlava certo dei lettori di GreenMe, che nella diffusione della cultura ambientale e nell’esempio sono impegnati quotidianamente.

buon esempio galletti

“Entrambi questi fattori”, ha aggiunto il Ministro, “convivono in un modello di lavoro che può essere esportabile alle altre amministrazioni pubbliche, ministeri ma anche comuni, regioni, enti, centrali e locali. Solo con una forte mobilitazione comune saremo in grado di vincere la sfida europea dell’economia circolare, che in Italia si arricchirà presto con la nostra Strategia nazionale”.

Alla conferenza stampa dove sono state spiegate nel dettaglio anche tutte le linee guida del piano erano presenti anche il Direttore Generale per i Rifiuti e l’Inquinamento del Ministero dell’Ambiente, Mariano Grillo, e Roberto Cavallo di AICA

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Laurea in Economia e Commercio, dal 1998 al servizio dell'Informazione su Internet.
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