Meno plastica con le bottiglie realizzate completamente in PET riciclato, il Bottle to Bottle di Coripet premia te e l’ambiente

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Usare una bottiglia di plastica senza sensi di colpa verso il pianeta non solo si può, ma può essere un’occasione per proteggere l’ambiente. Basta scegliere la bottiglia giusta – in PET alimentare – e gettarla nel posto più idoneo: quello che le garantirà nuova vita, risparmiando risorse naturali, evitando la dispersione nell’ambiente di agenti chimici e riducendo la produzione di plastica vergine.

A questo ha pensato Coripet, un consorzio volontario riconosciuto nel 2018 dal Ministero dell’Ambiente come “Sistema per la gestione diretta degli imballaggi in PET per liquidi alimentari”.

Fra gli obiettivi più importanti che Coripet si pone vi sono la realizzazione del ciclo “da bottiglia a nuova bottiglia” e la volontà di arrivare, progressivamente, a intercettare e recuperare il 90% delle bottiglie di plastica PET immesse sul mercato dalle aziende produttrici consorziate. (in linea con la direttiva eur SUP – single use plastic).

Per raggiungerli in modo efficace e nei tempi richiesti, il Consorzio ha ideato, in affiancamento alla tradizionale differenziata, un innovativo sistema di raccolta attraverso ecocompattatori intelligenti per intercettare solo gli imballaggi in PET per liquidi alimentari e avviarli al processo meccanico di riciclo che dà loro nuova vita.

L’intero processo, chiuso e controllato in ogni sua fase, prende il nome di circuito di riciclo selettivo Bottle to Bottle e costituisce il primo modello italiano di economia circolare su scala industriale applicata alle bottiglie in PET.

Perché proprio il PET?

La bottiglietta che comunemente viene definita come “di plastica” è in realtà fatta di uno specifico tipo di plastica, il polietilenetereftalato, meglio conosciuto come PET. Si tratta di un polimero termoplastico che appartiene alla famiglia dei poliesteri ed è la materia più utilizzata nell’industria alimentare per imbottigliare, latte, olio, succhi, acqua e altre bevande. È leggero e resistente agli urti, naturalmente trasparente e incolore, perfetto come imballaggio di un liquido alimentare perché fornisce un’ottima barriera, preserva le caratteristiche del contenuto, è igienico ed è sicuro.

Accanto a queste caratteristiche distintive del PET va sottolineato che la bottiglia che ne viene prodotta è un imballaggio composto da un unico polimero, elemento che ne garantisce la riciclabilità potenzialmente infinita a differenza di imballaggi realizzati attraverso l’unione di più plastiche o di plastiche con altri materiali (poliaccoppiati). La bottiglietta, dopo essere stata usata, è facilmente riciclabile attraverso un procedimento meccanico al termine del quale si ottengono scaglie reimpiegabili nella produzione di una nuova bottiglia per uso alimentare.

Bottle to Bottle, come funziona?

In base al Regolamento CE 282/2008 gli esclusivi ecocompattatori del circuito Coripet garantiscono l’origine alimentare delle bottiglie raccolte poiché sono progettati per essere macchine intelligenti che riconoscono (e accettano) solo questo tipo di imballaggio.

La tracciabilità della bottiglia acquisita attraverso gli ecocompattatori continua in tutta la catena e nel processo di riciclo meccanico attuato dai riciclatori soci di Coripet autorizzati EFSA per ottenere rPET destinato alla produzione di nuove bottiglie adatte al diretto contatto con liquidi alimentari. Il PET riciclato frutto di tale processo è pertanto di altissima qualità perché sicuro, igienico, ottenuto da un imballaggio di origine alimentare e grazie a un processo di riciclo meccanico con un bassissimo impatto ambientale.

Senza contare che vi è un notevole risparmio nell’utilizzo di materie prime poiché la bottiglia usata prende nuova vita sotto forma di rPET food contact e viene reintrodotta nella catena produttiva.

Il Bottle to Bottle di Coripet parte quindi da una raccolta partecipativa che dà il via a un processo di economia circolare ben distinto dal riciclo del PET derivante dalla differenziata tradizionale dove ogni tipo di plastica viene raccolta in modo congiunto. Diversamente da come avviene nella raccolta differenziata, le bottiglie usate seguono una filiera chiusa sin dal momento in cui vengono riposte nell’ecocompattatore fino al passaggio che le rende nuovamente imballaggi pronti per tornare sul mercato.

Lungo il percorso non ci sono pertanto interferenze con altre tipologie di materiale (non idoneo al contatto alimentare) pertanto il Bottle to Bottle di Coripet assicura il riciclo potenzialmente infinito delle bottiglie in PET.

Non tutti gli ecocompattatori sono uguali: in quelli di Coripet, visto che non sono “ammessi” altri imballaggi in plastica, né bottiglie pet che hanno contenuto detergenza, le bottiglie usate raccolte sono gestite per andare direttamente all’azienda che le ricicla, senza passare da un impianto che le seleziona dalle altre plastiche con vantaggi ambientali e di sistema evidenti.

Ogni singolo gesto delle persone viene premiato

L’intercettazione delle bottiglie è la fase più importante di questo processo: i cittadini, insieme a istituzioni e partner della rete Coripet, diventano gli attori chiave nel conferimento delle bottiglie e Coripet riconosce il valore della loro partecipazione.

Il consorzio premia infatti le persone che conferiscono le bottiglie usate presso gli ecocompattatori della sua rete. Chi le raccoglie riceve incentivi sotto forma di punti che sommati fra loro generano un sistema di fidelizzazione atto a premiare il loro gesto positivo nei confronti dell’ambiente.

Non si tratta di una semplice leva di marketing, ma di una scelta mirata per responsabilizzare i cittadini incoraggiandoli a considerare un rifiuto come una risorsa per contribuire in modo fattivo a produrre meno plastica e a riciclare il PET.

Per questo motivo Coripet fa del meccanismo di premiazione uno strumento per ricordare ai cittadini che scegliere dove destinare una bottiglia usata significa anche prendere una posizione rispetto a come ne sarà gestito il fine vita.

Le persone possono inoltre controllare in termini numerici quale sia il loro contributo alla raccolta del PET e avere un’idea precisa di quale sia il loro impatto positivo sull’ambiente: attraverso l’app di Coripet, infatti, ogni cittadino non solo può tenere traccia del proprio saldo punti, ma accedere a questo tipo di informazioni per comprendere quanto incida il suo impegno all’interno del Bottle to Bottle.

Se è vero che sono le singole persone a innescare il circolo virtuoso che dà nuova vita a una bottiglia usata, è altrettanto vero che è necessario fornire loro sempre nuove occasioni per farlo narrando con trasparenza tutti i passaggi che compongono la filiera chiusa del Bottle to Bottle.

In questa direzione vanno i nuovi progetti di Coripet che continua ad ampliare la propria rete di partner e di istituzioni attraverso l’installazione di ecocompattatori nel circuito gdo alimentare e non solo: di recente il Consorzio ha siglato importanti partnership come quella con Leroy Merlin – che entro l’estate conterà sul coinvolgimento di 20 negozi – o quella con il Comune di Catania e AMT Catania SPA – che consente ai cittadini di ottenere biglietti gratis per il trasporto pubblico AMT in cambio del conferimento di bottiglie in PET negli ecocompattatori Coripet.

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