A pesca di spazzatura

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Foto di pesca apparentemente classiche, con pose tipiche di persone che orgogliose mostrano “il loro bottino”. Solo che al posto dei pesci, a tenere la scena è…ripugnante spazzatura!

Stivali di gomma, bottiglie di plastica e persino un divano intero. Scenari di un futuro terribilmente prossimo? No, si tratta degli annunci stampa con la quale la Surfrider Foundation ha promosso l’edizione 2012 di Cleanup Beach per la pulizia delle spiagge, organizzata dal 22 al 25 marzo.

Ideata e realizzata da Y&R, un’agenzia pubblicitaria con sede a Parigi, la campagna riesce a comunicare perfettamente l’emergenza in cui attualmente si trovano i mari e gli oceani di tutto il mondo, soffocati dai rifiuti che uccidono pesci ed ecosistema, senza contare il fatto che in molte aree del pacifico creano addirittura immense isole di plastica. È davvero questo il futuro che vogliamo?

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Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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