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Sistri, nuova proroga a dicembre 2012. Il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali che dovrebbe entrare in vigore dal 30 giugno prossimo. Sembra sempre più probabile l'ipotesi che la sua operatività possa ulterormente slittare a data da destinarsi.

Regna il caos sulla vicenda, che si trascina da anni portando con sé più malumori che risultati concreti. Da più parti, si parla di un rinvio a fine 2013, ma tale possibilità appare poco verosimile. Che un rinvio dell'entrata in vigore ci sarà, appare ormai certo. Quando, non si sa visto che il consiglio dei Ministri di venerdì 25 maggio 2012, ha rinviato al prossimo incontro la discussione sul nuovo decreto per lo sviluppo. E sarebbero emerse altre modifiche, tra cui la possibilità di indicare la quantità dei rifiuti anche in volume (anziché in peso) e la compilazione della scheda a mano in caso di furto, perdita o danneggiamento delle chiavette Usb. Nulla si sa ancora sulla richiesta degli autotrasportatori di far aderire al Sistri anche i vettori stranieri che effettuano trasporti di rifiuti in Italia.

I precedenti ritardi avrebbero dovuto aiutare gli addetti ai lavori ad adeguarsi al sistema, visto che i test avevano fatto emergere il caos che regnava su di esso. In ogni caso, secondo quanto previsto dal decreto legge 29 dicembre 2011, n.216, fino al 2 luglio 2012 alcune imprese agricole sarebbero state esonarate dall'iscrizione al Sistri. Ma a questo punto, si spera che anche questa data possa essere ulterormente prorogata, anche se non ne abbiamo la certezza.

La nuova data utile sembra essere quella del 31 dicembre 2012, probabile secondo il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera. Clini, dal canto suo, sarebbe più propenso a non disporre per ulteriori rinvii rispetto alla data del 30 giugno.

La probabile fumata nera non fa che accrescere i malumori degli autotrasportatori che, oggi, si ritrovano costretti a pagare per un servizio non ancora in funzione. Secondo quanto dichiarato dal presidente di Fai Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio Paolo Uggè, gli addetti del settore sarebbero pronti ad attuare un fermo nazionale: "È facile comprendere le ragioni per le quali la Selex Sistemi Integrati, società del gruppo Finmeccanica che ha progettato il disastroso sistema di tracciabilità dei rifiuti denominato Sistri, faccia ogni sforzo per dimostrare che il sistema è pronto a entrare in funzione, ma la verità è purtroppo diversa: il sistema non funziona e a tutt'oggi rappresenta solo un assurdo costo per un servizio mai erogato in oltre due anni".

Francesca Mancuso

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