pre-cycle

Riduci, ripara, riusa, ricicla: sono le quattro parole d'ordine che ogni persona attenta a limitare il proprio impatto sull'ambiente, con particolare riferimento alla riduzione della quantità dei rifiuti prodotti quotidianamente, ormai dovrebbe conoscere molto bene e mettere in pratica il più possibile.

Esistono, però, delle piccole strategie per riuscire a ridurre la quantità dei rifiuti da destinare alla raccolta differenziata, o peggio, alla discarica. Esse sono strettamente legate ai nostri stili di consumo ed alle abitudini che poniamo in essere mentre ci dedichiamo al momento della spesa, dello shopping o dell'acquisto di elettrodomestici o di altri beni la cui durata di vita dovrebbe prolungarsi il più possibile. Cerchiamo allora, a partire da questa settimana, che è dedicata alle iniziative promosse da "Porta la sporta" in diversi supermercati italiani, di mettere in pratica qualche piccolo stratagemma affinché ciò che scartiamo e di cui ci liberiamo possa ridursi al minimo.

1. Autoproduzione

Il passo principale verso la riduzione dei rifiuti prodotti in cucina prende il nome di autoproduzione. Un piccolo esempio: coltivare l' orto ci permetterà di avere a disposizione in ogni momento dell'anno e gratuitamente ortaggi, frutta e verdura che non dovremo acquistare al supermercato, ritrovandoci con una certa quantità di sacchetti e vaschette da smaltire. Prepariamo il nostro fertilizzante naturale in casa, grazie ad una compostiera casalinga che raccoglierà i nostri scarti vegetali rendendoli utili. Acquistare le materie prime alimentari per preparare in casa i nostri piatti preferiti apporterà un'ulteriore riduzione dei rifiuti, rispetto all'acquisto di prodotti confezionati con imballaggi plurimi.

2. Prodotti sfusi

In diversi supermercati della nostra penisola si sta diffondendo la possibilità di acquistare prodotti sfusi, come detersivi, cereali, legumi e frutta secca, che verranno pagati a peso e trasferiti in contenitori riutilizzabili. In molte città si stanno diffondendo veri e propri punti vendita di prodotti alla spina, spesso biologici, ma dai costi non elevati, proprio per il fatto che nel loro acquisto si pagherà soltanto per il prodotto in sé e non per il packaging utilizzato (che ha sempre un proprio costo di progettazione e produzione). Se vi recate al mercato, portate con voi delle sporte di stoffa, in cui riporre la frutta e la verdura che acquisterete, senza dover richiedere dei sacchetti.

3. Attenzione al packaging

Quando non è possibile fare a meno di acquistare prodotti confezionati, è bene scegliere quelli che sono stati avvolti impiegando imballaggi meno voluminosi o maggiormente riciclabili. Tra due prodotti dello stesso tipo, preferite dunque quello con la confezione più semplice. Un caso emblematico può essere quello del dentifricio: esistono tubetti di dentifricio venduti senza la classica confezione in cartoncino, ma non per questo meno efficaci rispetto ad altri. È il caso, in particolare, di dentifrici contenenti ingredienti biologici e/o naturali, che cercano di rispettare l'ambiente anche nel packaging.

4. Prodotti di qualità

Al momento di compiere acquisti piuttosto importanti, concernenti ad esempio i grandi e piccoli elettrodomestici, cercate di puntare su prodotti il più possibile di qualità. Il loro costo potrà probabilmente essere maggiore, ma la loro durata sarà sicuramente superiore. Una lavatrice di qualità e in alta classe energetica potrebbe costare anche il doppio rispetto ad una lavatrice comune, ma potrà garantirvi un sicuro risparmio sulla bolletta, oltre che permanere tra le mura di casa vostra (e lontana da discariche e punti di raccolta dei rifiuti) per un tempo maggiore.

5. Prodotti usa-e-getta

Eliminare gradualmente l'abitudine di acquistare ed utilizzare prodotti usa-e-getta non è un'impresa impossibile. Iniziate a sostituire i tovaglioli di carta con i vecchi tovaglioli in stoffa, e fate lo stesso con i fazzoletti. I panni in microfibra o in cotone lavabili e riutilizzabili sostituiranno egregiamente i prodotti usa-e-getta per la pulizia della casa. Una spugnetta riutilizzabile, ancora meglio se in fibra vegetale, sarà la vostra nuova alleata in sostituzione dei batuffoli di cotone impiegati per rimuovere il make-up. I comuni pannolini dei più piccoli possono essere sostituiti dai pannolini lavabili, così come con la coppetta mestruale potrete dire addio all'acquisto di decine di confezioni di assorbenti. E così via. Il vostro risparmio economico sarà immediato, il sacchetto dei rifiuti indifferenziati si riempirà a fatica e l'ambiente vi ringrazierà.

Marta Albè

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