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Proroghe su proroghe. La telenovela Sistri sembra non voler avere una fine. Nel primo pacchetto di emendamenti riferiti al Decreto Milleproroghe delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera c'è un nuovo rinvio per il sistema di tracciabilità dei rifiuti.

Non è il primo, e, ne siamo certi, non sarà nemmeno l'ultimo. La nuova proroga sostituisce quella decisa neanche un mese fa, quando il 23 dicembre scorso, il Consiglio dei Ministri stabilì che il Sistema di tracciabilità dei rifiuti, sarebbe entrato definitivamente in vigore a partire dal 2 aprile.

Ma le modifiche apportate al Milleproroghe prevedono l'avvio non prima del 30 giugno, tre mesi dopo. Niente a che vedere con il 9 febbraio 2012, data suggerita qualche tempo fa dal Ministro dell'Ambiente Corrado Clini, che aveva ribadito l'urgenza dell'avvio del sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi.

A cosa si deve tale ulteriore ritardo? L'ultima volta lo slittamento della data avrebbe dovuto aiutare gli addetti ai lavori ad adeguarsi al sistema. Intanto, esultano gli agricoltori. Secondo quanto previsto dal decreto legge 29 dicembre 2011, n.216, fino al 2 luglio 2012 le imprese agricole saranno esonarate dall'iscrizione al Sistri.

Ma non tutte. Potranno "beneficiarne" quelle che ogni anno conferiscono fino a 100 kg di propri rifiuti a circuiti organizzati di raccolta. Inoltre, la data di avvio dell'operatività del sistema per diverse categorie di imprese tra cui quelle che producono rifiuti pericolosi e che hanno oltre 10 dipendenti è slittata dal 9 febbraio al 2 aprile 2012.

Angelo Alessandri, Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e Segretario Nazionale della Lega Nord Emilia approva il nuovo rinvio: "Esprimo soddisfazione per lo slittamento di altri 3 mesi dell’entrata in vigore del Sistri. La proroga era prevista sia da emendamenti della Lega Nord sia da emendamenti della maggioranza, votati oggi dalle Commissioni I e V durante l’esame del decreto Milleproroghe”.

Tuttavia – precisa il deputato leghista – il Parlamento dovrà mettere un po’ di ordine sulle date prima di licenziare il testo. Non si può prevedere l’obbligo per i piccoli artigiani con meno di 10 dipendenti di aderire al sistema entro il 1° giugno e prorogare il sistema stesso per le grandi imprese e per i trasportatori al 30 giugno. Già il Sistri è molto complesso. La confusione non fa altro che nuocere. Sarebbe meglio fissare un termine unico per tutti".

Ma il merito di questo slittamento non va alla Lega Nord. Ne è convinta Raffaella Mariani, capogruppo Pd nella commissione Ambiente, secondo cui “purtroppo la Lega Nord pretende di intestarsi questa vittoria che invece rappresenta l’esito di una discussione e di una valutazione finale di buon senso da parte delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera. Ora si tratta di applicare alcune positive novità, soprattutto quella della partecipazione dell’Ispra, mentre il parlamento potrà meglio vigilare, visto che il ministro dell’Ambiente è tenuto a presentare ogni sei mesi una relazione sullo stato di attuazione del sistema”.

E conclude: ''La proroga e il miglioramento del Sistri è un buon risultato della nostra battaglia che permetterà di rimediare ad alcune difficoltà di gestione del sistema da parte delle imprese”.

Francesca Mancuso

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