malagrotta

Renata Polverini ha detto sì all'ennesima proroga per la discarica di Malagrotta, a Nord Ovest della capitale, ma sarà l’ultima. Si ripropone dunque l'annosa questione dei rifiuti a Roma. Quella che è considerata come la più grande discarica d'Europa, con i suoi 150 ettari avrà ancora diritto di vivere, anche se il Presidente della Regione Lazio ha assicurato che questa volta sarà l'ultima, e alla fine del 2011 Malagrotta chiuderà i battenti. Per sempre. Per sempre?

La Polverini ha dunque detto basta alla discarica, firmando però un’ordinanza di proroga di 6 mesi ma lo avevano fatto anche altri, prima di lei, eppure i rifiuti da oltre trent'anni sono lì, in attesa di giudizio. Sperando che anche a Roma non tocchi, prima o poi, la stessa sorte che si è abbattuta su Napoli, ormai al collasso.

Un problema davvero difficile da affrontare, per questa ragione il governatore del Lazio ha chiesto poteri straordinari. Spiega la Polverini in un'intervista al Messaggero: “I poteri ordinari potrebbero non bastare. Alla mia giunta e al consiglio regionale ho detto che preferivo i poteri ordinari perché così gestivamo insieme questa fase decisionale. Ma è evidente un dato: quando chiude Malagrotta servirà subito una discarica provvisoria. Per la discarica provvisoria stiamo valutando i siti. E per fare la discarica provvisoria potrebbero essere utili, quasi indispensabili, i poteri da commissario. Non possiamo permetterci ritardi”.

E un altro sito sembra sia stato già trovato: Pizzo del prete a Fiumicino sarebbe l'area idonea, secondo il Presidente, per il ciclo integrato dei rifiuti. Il sito di Fiumicino infatti potrebbe ospitare una mini discarica di servizio dove destinare i rifiuti trattati.

Intanto, il Comitato Malagrotta ha annunciato un ricorso al Tar contro “l’ennesima ordinanza di proroga”. Ad annunciarlo è stato il presidente del Comitato Sergio Apollonio, secondo cui “nulla è stato fatto per recuperare lo spaventoso e ultradecennale ritardo riguardante l’entrata in funzione a pieno regime dei 4 grandi impianti di pretrattamento o trattamento meccanico-biologico (Tmb)”.

Da ciò la richiesta da parte dei comitati della "sospensiva dell'ordinanza e/o che comunque nella stessa venga prevista la ricopertura giornaliera dei rifiuti con verifica costante e quotidiana”.

Anche il Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale, è sceso in campo, pronto a “valutare nel merito il provvedimento che la Regione intende assumere in ordine alla proroga dell'attività della discarica di Malagrotta, tanto da sottoporre al vaglio del Tar la legittimità del provvedimento stesso”.

E su Fiumicino, la Polverini spiega la sua idea: “Per Per Pizzo del Prete, la località nel territorio di Fiumicino abbiamo indicato una preferenza, perché è la più adatta. Ma qui non sorgerà nulla di simile a Malagrotta. Per capirci: la discarica di Malagrotta è di 200 ettari, a Pizzo del Prete ci sarà un impianto di 30 ettari. Nelle previsioni il nuovo impianto dovrebbe ricevere circa 300mila tonnellate di rifiuti. Pretrattati. Si produrrà il biogas”. Cita a tal proposito un esempio: “Si farà un impianto simile a quello di Peccioli, in provincia di Pisa, un gioiello dove si tengono anche concerti. Lì i cittadini non pagano la nettezza urbana e gli asili nido. Si tratta di un impianto dove non arrivano i rifiuti tal quali. E sarà completamente inodore”.

Approva il suo operato Gianni Alemannoperché sta facendo una cosa che non si è riusciti a fare in quarant'anni: chiudere finalmente Malagrotta”. Per Alemanno, inoltre, Fiumicino “è la scelta più confacente dal punto di vista ambientale”. Non sono dello stesso avviso i Verdi, secondo i quali Polverini "ci mette la faccia ma è di bronzo", mentre l'Idv ha richiesto una “verifica puntuale di quanto accadrà nei prossimi mesi perché la presidente offende i cittadini”.

Soddisfatto anche il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale, Fabrizio Santori, che in una nota ha dichiarato: “La proroga sull'utilizzo di Malagrotta, siglata dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, dovrà necessariamente essere l'ultima. Non è possibile tollerare oltre lo sversamento dei rifiuti in un'area ormai esaurita da anni. Vigileremo affinché tutte le procedure per condurre alla chiusura della discarica siano puntualmente eseguite e concluse entro il 31 dicembre 2011, certi che il primo gennaio 2012 festeggeremo la chiusura di un sito rimasto aperto per oltre 35 anni, causando inquinamento, disagi e danni agli abitanti del quadrante ovest della Capitale”.

Ultime due notizie. Una buona e una cattiva. Prima la cattiva: si vocifera che l'acquirente più quotato ad acquistare l'AMA sia proprio il proprietario di Malagrotta.

E la buona: Un emendamento dell'Udc presentato al sindaco di Roma ha portato alla nascita del quoziente familiare nell'applicazione della tariffa sui rifiuti di Roma Capitale, con uno sconto del 10% per le famiglie di quattro persone e per i nuclei di 3 persone con un figlio disabile in carico. Ciò significa che il provvedimento porterà ad un risparmio di circa 20-30 euro a famiglia.

Francesca Mancuso

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