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Cannucce: se facciamo un breve calcolo di quanto tempo le utilizziamo (all’incirca 20 minuti) e quanto invece ci vuole per smaltirle (500 anni), capiremo di poterne fare decisamente a meno, soprattutto perché le plastiche monouso non sono riciclabili.


Le cannucce di plastica sono il simbolo dell’usa e getta, in tutto il mondo se ne utilizzano più di un miliardo, solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni. I dati sono quelli della Plastic Pollution Coalition che ci dice anche che in Europa le cannucce sono tra i primi 5 rifiuti raccolti sulle coste.

In alcuni paesi come Londra se ne usano circa 2 miliardi l’anno tanto che l’Evening Standard ha lanciato una petizione su Change.org per chiedere ai produttori di metterle al bando o trovare soluzioni eco sostenibili entro quest’anno.

Le cannucce di plastica sono uno dei maggiori simboli della cultura usa-e-getta. Essendo solitamente realizzate in materiali non riciclabili, la loro permanenza nelle discariche è destinata a perdurare per decenni. Rinunciare al loro impiego potrebbe costituire soltanto una minuscola goccia nel mare, ma non è detto che ciò non possa trasformarsi in una efficace maniera per imparare a fare a meno di altri accessori ed utensili monouso, quali bicchieri e piatti di plastica o rasoi, soltanto per citare alcuni esempi di oggetti d’impiego comune. Di motivi per non usarle più ce ne sono tante, eccone alcuni.

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Ecco 5 ottimi motivi per non utilizzare mai più le cannucce di plastica

1) Gli Stati Uniti consumano 500 milioni di cannucce usa e getta ogni giorno

È sicuramente il dato più allarmante. Ti chiederai com’è possibile? Pensa all’ultima volta che sei andato in un pub e hai preso un cocktail. Sicuramente avrai preso due cannucce, ma il barman ne aveva già usata un’altra per assaggiare la tua bevanda e controllarle il gusto. Quante volte poi il cameriere ha riposto sul tavolo una manciata di cannucce, che se poi non utilizzate, magari getta via? Diciamo che purtroppo i conti tornano.

2) Le cannucce di plastica non possono essere riciclate

Le cannucce comuni sono realizzate in materiali non riciclabili (ma per fortuna in commercio esistono anche biodegradabili). La maggior parte sono fatte di polipropilene che è di plastica di bassa qualità che viene usato anche per i contenitori di yogurt e vaschette per altri prodotti alimentari.

3) Le cannucce di plastica finiscono sulle spiagge e negli oceani

Come sappiamo esistono veri e propri oceani di plastica. Vi avevamo ad esempio parlato delle 10 spiagge più inquinate del mondo. Ecco diciamo che la plastica costituisce il 90% di tutta la spazzatura che galleggia nei nostri oceani. Le cannucce sono tra i primi cinque rifiuti che troviamo in mare.

4) Le cannucce di plastica uccidono gli animali marini e gli uccelli

Ricordate la meravigliosa tartaruga che aveva ingerito una cannuccia? Il 44% di tutte le specie di uccelli marini e il 22% di tutti i cetacei almeno una volta nella loro vita hanno ingerito la plastica. La presenza di plastica supera anche quella delle alghe, ciò significa che chi mangia alghe, mangia anche la plastica perché le minuscole sfere si confondono.

Attenzioni immagini forti in questo video:

5) Le bevande non cambiano sapore senza cannucce!

Certo fa moda, ma le cannucce non modificano il sapore della bevanda. A casa non le usiamo, diciamo quindi che possiamo bere da un comune bicchiere, pensando a quanto fa bene al nostro ambiente.

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La campagna di Marevivo

Bastano quindi piccoli cambiamenti, eliminare il superfluo e preferire soluzioni più sostenibili per combattere l’impatto dell’inquinamento marino. Marevivo lancia una campagna di sensibilizzazione per ridurre l’uso della plastica monouso con le cannucce.

“La plastica usa e getta negli ultimi anni ci ha invaso, è ovunque, è entrata a far parte della nostra vita quotidiana. Si è trasformata in un “mostro” invisibile e non ci siamo resi conto dei danni devastanti che stava causando alla fauna marina e al suo habitat. Le cannucce entrano nelle narici delle tartarughe e nell’esofago degli animali. Abbiamo così deciso di lanciare questa campagna perché le abitudini dell’uomo non possono sempre avere ripercussioni sugli animali e l’ambiente, soprattutto quando esistono valide alternative per evitarle”, spiega Rosalba Giugni, presidente di Marevivo.

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La campagna punta anche a sensibilizzare i cittadini che possono fare a meno della cannuccia in plastica e chiedere che il locale non le usi più spiegandone le ragioni e consigliando di optare per quelle biodegradabili in carta, vetro, acciaio o bambù. Inoltre, tutti i cittadini interessati potranno partecipare alla giornate di pulizia delle spiagge e alle foci dei fiumi che saranno organizzate da Marevivo.

Dominella Trunfio

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