tappo_spumante_brindisiDi tutti i materiali con i quali si fanno i tappi il sughero, sicuramente, è quello più pregiato. Per questo motivo gettare nel bidone indifferenziato questi tappi è particolarmente uno spreco, che può diventare ancora maggiore se solo pensassimo alla duttilità di questo tessuto vegetale in termini di riciclabilità. A tal proposito arriva un'iniziativa che potrà farci brindare stappando spumanti senza dover sentirci in colpa con l'ambiente. In previsione delle feste di Natale e Capodanno, infatti, è partito a Valdobbiadene il progetto pilota "Tappo a chi ?".

Promossa dal Consorzio Rilegno, l'iniziativa è stato presentata per la prima volta il 31 maggio 2009 in occasione di Cantine Aperte - evento culmine in Italia per il vino che coinvolge le cantine di sei regioni aderenti al Movimento Turismo del Vino - con lo scopo esclusivo di promuovere la raccolta e il riciclo del sughero, recuperandolo per poterlo riutilizzare nuovamente in contesti come quello dell'edilizia, delle calzature o addirittura per finalità artistiche.

Dopo il debutto a maggio, "Tappo a chi" è stato ora, e per la prima volta, attivato a livello comunale. Il 3 dicembre presso la Cantina Produttori di San Giovanni in provincia di Treviso, il Consorzio Rilegno, Cit, Savno hanno raggiunto un protocollo di intesa insieme a Amorim Cork e al Comune di Valdobbiadene. Sarà proprio questo piccolo centro di 10.825 abitanti ad avere l'onore di esordire in questo ambito progetto, essendo stato individuato come "area test ideale".

Il perché di questa scelta è facilmente deducibile essendo - Valdobbiadene - il fulcro della produzione del rinomatissimo Prosecco Docg e avendo nel suo, pur limitato, territorio una nutrita presenza di wine bar, enoteche e ristoranti. A tutti gli esercenti aderenti verrà infatti distribuito un kit per la promozione e raccolta del sughero composto da sacchi in juta, bidoni e materiale informativo, tutto targato "Tappo a chi?". Ma il progetto coinvolge anche direttamente i cittadini che potranno raccogliere i tappi e portarli al comune di Valdobbiadene, nell'eco sportello o all'ecocentro adibiti esclusivamente per questa iniziativa.

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Come sostiene il direttore di Rilegno Marco Gasperoni: "Tappo a chi? Potrebbe diventare un importante tassello nel grande mare del legno, che nel 2008 grazie proprio al nostro coordinamento ha toccato quota 1.680.000 tonnellate recuperate sul territorio nazionale". Le potenzialità per la riuscita del progetto ci sono tutte, come spiega anche il sindaco del piccolo comune veneto, Bernardino Zambon: "Recentemente sono stato in Spagna per l'incontro tre le Città del Vino europee ed è stata l'occasione per proclamare il 2010 anno europeo dell'enoturismo, nel quale ambito verrà dato spazio alle iniziative green. Così facendo la raccolta dei tappi ben si colloca all'interno dell'iniziativa europea. Ci impegniamo - ha aggiunto il primo cittadino - a far divenire la raccolta differenziata del tappo di sughero una consolidata abitudine".

In attesa che questa iniziativa si possa estendere velocemente per tutta la penisola, come pure i contenitori appositi che, ad esempio in Olanda sono ormai una consuetudine, ricordate che un sughero, anche se tappo, è decisamente all'altezza dell'ambiente!

Alessandro Ribaldi


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