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Nobel per la chimica agli “ingegneri” delle molecole, la loro nuova catalisi sta cambiando il mondo e fa bene all’ambiente

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È stato appena assegnato l’ambito Nobel per la chimica. A riceverlo i due scienziati Benjamin List e David MacMillan “per lo sviluppo dell’organocatalisi asimmetrica”. I due “ingegneri” delle molecole hanno scoperto un nuovo tipo di catalisi che consente di utilizzare molecole organiche, impiegate anche per la realizzazione di nuovi farmaci, in maniera più semplice, ma soprattutto maggiormente rispettosa dell’ambiente.

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Chi sono i vincitori del premio Nobel per la Chimica e perché il loro contributo è così importante

Il chimico Benjamin List è nato Francoforte e ha 53 anni. Attualmente dirige il Max Plank Institute, specializzato nella ricerca sulla catalisi.

David MacMillan è nato nel 1968 a Bellshill, in Scozia, si è laureato nel 1996 all’Università della California a Irvine e attualmente insegna nell’Università di Princeton.

Le loro scoperte in ambito chimico hanno avuto un grande impatto sulla ricerca farmaceutica, rendendola più “verde”. Come spiegato dall’Accademia delle Scienze che gli ha conferito il prestigioso premio, molte aree di ricerca e industrie dipendono dalla capacità dei chimici di costruire molecole in grado di formare materiali elastici e durevoli, immagazzinare energia nelle batterie o inibire la progressione delle malattie. Questo lavoro richiede dunque catalizzatori, che sono sostanze che controllano e accelerano le reazioni chimiche, senza diventare parte del prodotto finale. 

List e MacMillan sono stati, quindi, insigniti del Premio Nobel per la Chimica perché nel 2000, indipendenti l’uno dall’altro, sono riusciti a sviluppare  un terzo tipo di catalisi, la organocatalisi asimmetrica, che si basa su piccole molecole organiche. 

Benjamin List e David MacMillan restano leader sul campo, e hanno dimostrato che i catalizzatori organici possono essere usati per guidare moltitudini di reazioni chimiche– commenta l’Accademia delle Scienze – Utilizzando queste reazioni, i ricercatori possono ora costruire in modo più efficiente qualsiasi cosa, dalle nuove farmaceutiche alle molecole in grado di catturare la luce nelle cellule solari. In questo modo, gli organocatalisti stanno portando il maggior beneficio all’umanità.

Un premio meritatissimo che ci ricorda che le scoperte chimiche possono essere di grande aiuto anche per l’ambiente!

Fonte: Nobel Prize

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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