Welwitschia: la pianta che può vivere fino a 2.000 anni

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

È considerato un vero e proprio fossile vivnte, può sopravvivere fino a 2000 anni. Si chiama Welwitschia ed è un albero che vive in Africa.

La datazione con carbonio 14 ha dimostrato che alcuni esemplari hanno oltre 2000 anni. Si trova soprattutto in Namibia, in particolare nel deserto del Namib, in una delle aree più inospitali di questa remota terra. Nonostante la cosiddetta Skeleton Coast sia quasi completamente disabitata, è in realtà ricca di fauna selvatica.

Qui vive anche la Welwitschia mirabilis, creatura diversa da qualsiasi altra vivente sulla Terra, in grado di sopravvivere in un luogo dove praticamente non si vede pioggia. Un albero con due sole foglie che a prima vista sembra quasi un ciuffo di alghe morte.

Welwitschia deriva dal suo nome scientifico, Welwitschia mirabilis, anche se a volte viene indicato nelle lingue regionali come n’tumbo, onyanga (cipolla) e, in afrikaans, tweeblaarkanniedood (due foglie che non possono morire).

Normalmente vive oltre 1.000-1.500 anni ma ci sono casi documentati di piante di questo tipo sopravvissute per 2.000.

L’anatomia di questo abitante del deserto è ancora più strana del suo aspetto e della propensione per una lunga vita. Oltre alle radici e uno stelo corto, ogni pianta ha solo due foglie che non cadono mai e crescono continuamente nell’arco della vita.

Un’altra particolarità è che si tratta di una specie dioica, esistono cioè esemplari con fiori maschili e fiori femminili caratterizzati da diversi baccelli conici ed estremità produttrici di nettare.

Uno dei nomi meno noti della Welwitschia è “polpo del deserto“. Ha due foglie, non otto braccia, ma esse sono spesso suddivise in fasce dal vento che sferza sulla Skeleton Coast. Inoltre, poiché il tronco è corto, le foglie si incurvano lungo il terreno dando alla pianta l’aspetto di un polpo che giace sul fondo del mare.

Lo stelo si ingrossa invece di salire, spesso raggiungendo più di un metro di larghezza. Questa forma tozza aiuta la pianta perché mantiene le radici fresche anche se la temperatura del terreno raggiunge livelli molto alti. Inoltre, le foglie “grumose” trattengono l’umidità nel terreno direttamente attorno allo stelo e alle radici. Ecco il segreto grazie al quale questa pianta sopravvive così bene in un ambiente arido.

welwitschia mirabilis femmina

Le piante di Welwitschia sono un’attrazione turistica. Spesso si trovano nelle depressioni perché la poca pioggia che cade nelle zone desertiche defluisce in questi depositi. Le piante più grandi si trovano vicino ad altre attrazioni della Namibia, come il cratere Messum, largo circa 16 km formatosi milioni di anni fa. Qui vivono alcuni dei più grandi esempi viventi di Welwitschia.

LEGGI anche:

La città principale della Namibia, Windhoek, ha esemplari di Welwitschia nel proprio giardino botanico. Qui i turisti possono ammirare questa splendida creatura in grado di resistere al tempo.

Francesca Mancuso

Foto: Hans Hillewaert

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook