Unesco: il Monviso nella rete mondiale delle Riserve della Biosfera

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Dopo l’Etna, anche il Monviso sarà tutelato dall’Unesco. A dare la notizia le Nazioni Unite, che ieri anche su Facebook hanno condiviso i 12 nuovi siti appena aggiunti al World Biosphere Reserve Network dell’Unesco.

Le Riserve della Biosfera sono veri e propri laboratori viventi per lo sviluppo sostenibile, come ha spiegato l’Unesco. Luoghi naturali, dove è ancora possibile proteggere gli ecosistemi e le risorse naturali presenti.

La Rete Mondiale delle Riserve della Biosfera ad oggi ospita 621 siti. Ogni anno vengono proposte nuove aree come modelli globali per le politiche attive di conservazione, ricerca scientifica, educazione ambientale e sviluppo sostenibile, considerata anche la capacità da essi dimostrata di riuscire a £fare rete ed aggregare tutte le componenti, pubbliche e private, in un disegno comune di sviluppo compatibile tra uomo e natura”.

Cosa ben riuscita al Monviso, il cui riconoscimento nasce dalla collaborazione tra il Comitato Nazionale Mab, guidato dal Ministero dell’Ambiente, gli attori istituzionali del territorio, tra cui il Parco Regionale del Po Cuneese, 88 Comuni e la Regione Piemonte, rappresentanti del mondo produttivo e associazioni, che insieme hanno sostenuto la candidatura del Monviso al World Biosphere Reserve Network.

La decisione è una splendida notizia per il Paese perché arriva a dieci anni dall’ultimo riconoscimento italiano ottenuto nel 2003 per Selva Pisanaha detto il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. “Lo straordinario patrimonio ambientale e la sua bellezza rappresentano per l’Italia un valore strategico fondamentale per promuovere nel mondo l’irripetibilità del nostro territorio e consentirne quindi lo sviluppo sostenibile“.

Ci impegneremo ora, come ci ha richiesto la stessa Unesco, ad accelerare l’avvio della riserva transanazionale italo-francese attraverso un’azione congiunta tra il Parco del Monviso e il Parc de Queyras” conclude Orlando.

I 12 nuovi siti inseriti nel World Biosphere Reserve Network sono: Alakol (Kazakistan), Nicobare (India), Marais Audomarois (Francia), Macizo de Cajas (Ecuador), Gochang (Repubblica di Corea), Snake Island (Cina) Monviso (Francia), Monviso (Italia), Mariñas Coruñesas e Terras do Mandeo (Spagna), Terres de l’Ebre, Catalogne (Spagna), Reale Sitio de San Ildefonso-El Espinar (Spagna), Ordesa-Viñamala (Spagna).

Francesca Mancuso

LEGGI anche:

L’Etna sarà proclamato patrimonio Unesco dell’umanità

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook