Scoperta in Amazzonia una rara specie di uccello ibrido

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Una nuova sorprendente scoperta arriva dall’Amazzonia dove alcuni scienziati hanno individuato un uccello ibrido nato da due specie aviarie che, unite insieme, hanno dato vita nel corso degli anni a questo coloratissimo esemplare che si caratterizza per la sua corona dorata.

Gli scienziati dell’Università di Scarborough a Toronto, studiando una popolazione di uccelli dalla testa color oro proveniente dalla foresta pluviale amazzonica, hanno individuato in questi esemplari la prima specie aviaria conosciuta per essersi originata dalla progenie ibrida di altre due specie viventi.

Si tratta del manachino dalla corona dorata (Lepidothrix vilasboasi), uccello chiamato così per via della cima della sua testa di color giallo che si trova sopra ad un corpo verde. Questa particolare specie vive in una piccola area all’interno della foresta pluviale amazzonica in Brasile.

I ricercatori, attraverso test genetici, hanno provato che la specie originariamente è nata come ibrido di altre due e si è poi evoluta per diventare l’uccello raro che oggi possiamo ammirare. Per rivelarne le origini gli esperti hanno raccolto piume nella regione del Brasile abitata dal manachino dalla corona d’oro e sequenziato la maggior parte dei suoi genomi. Hanno fatto lo stesso anche per altre due specie di manachino: il Lepidothrix nattereri e il Lepidothrix iris. Poiché queste due specie vivono in stretta prossimità con il manachino dalla corona dorata e si comportano allo stesso modo, gli scienziati hanno ipotizzato che potessero essere collegate in qualche modo.

uccello ibrido1

Foto Lepidothrix vilasboasi

Il confronto tra i genomi sequenziati di tutte e tre le specie ha portato i ricercatori a una conclusione sorprendente. Anziché essere tre specie in qualche modo simili, le prime due specie erano la madre dei manachini dalla corona dorata. Come hanno dimostrato i dati ottenuti, le specie parentali si sono accoppiate e hanno stabilito una popolazione di ibridi circa 180.000 anni fa. Quella popolazione crebbe e si sostenne da sola, diventando una specie a parte e in seguito sviluppò persino una corona di un colore diverso.

Il manachino dalla corona dorata si è infatti dotato nel corso del tempo di una caratteristica davvero unica: piume gialle brillanti sulla fronte che sono nettamente diverse da quelle bianche brillanti del primo manachino e dalle penne bluastre iridescenti tipiche della seconda specie di manachino.

In realtà questo uccello dalla coda dorata di per sé non è stato individuato adesso, gli scienziati lo scoprirono già nel 1957 ma nuove presenze si registrarono solo nel 2002. Fu probabilmente confuso poi con altri uccelli locali e la sua rarità portò diversi esperti a ritenere che questo manachino potesse essere un ibrido raro. Solo grazie ai nuovi test genetici si è potuto finalmente dimostrare che si trattava di una specie distinta ed effettivamente di un ibrido.

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La ricerca è stata pubblicata su Pnas.

Francesca Biagioli
Foto copertina: hbw.com

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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