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La straordinaria rinascita ecologica dell’isola di Lord Howe, Patrimonio Unesco per la sua biodiversità unica al mondo

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Sull’isola di Lord Howe, che dista circa 600 chilometri dalle coste australiane, sta avvenendo una vera e propria rinascita ecologica. Se infatti fino ad un paio di anni fa, molte specie autoctone rischiavano l’estinzione, oggi la fauna selvatica e la vegetazione possono proliferare indisturbate. Il merito di questo boom? Un progetto che ha arrestato l’infestazione di circa 300.000 ratti e topi invasivi che erano ormai diventati da tempo un serio pericolo per tanti altri animali e diverse piante.

Il piano di disinfestazione, per cui sono stati spesi 15 milioni di dollari, è iniziato nel 2019 e ha portato a risultati sorprendenti. Se in un primo momento gli abitanti dell’isola avevano espresso diverse perplessità sull’iniziativa, oggi sono felici di vedere nuovamente preservata la biodiversità dell’isola, dichiarata Patrimonio Unesco.

I danni provocati dai roditori

Quando è stato avviato il programma di disinfestazione, si contavano circa 1000 roditori per ogni abitante dell’isola. Ratti e topi invasivi avevano già causato l’estinzione di almeno 5 specie di uccelli, 13 invertebrati e due specie vegetali.

“Ogni notte uscivano, mangiavano di tutto: piccole lumache di terra, tutti gli invertebrati, i semi, i pulcini, le uova” spiega Hank Bower, responsabile del consiglio di amministrazione dell’isola. Inoltre, i roditori erano diventati l’incubo di molti agricoltori, visto che rosicchiavano continuamente la loro frutta e la loro verdura.

I topi sono apparsi per la prima volta sull’isola agli inizi del Novecento e pare che siano fuggiti da una nave affondata al largo della costa.

L’incredibile rinascita sull’isola

Grazie alla disinfestazione da oltre un anno non sono più stati avvistati ratti sul territorio isolano. E il piano ha avuto degli effetti inaspettati sulla fauna selvatica locale.

Il dottor Terry O’Dwyer, del Dipartimento di Pianificazione, Industria e Ambiente, ha annunciato che nell’arco di 12 mesi la popolazione di Gallirallus sylvestrisin, uccello della famiglia dei Rallidi a rischio estinzione, è addirittura raddoppiato.

“È stato un risultato davvero notevole che non ci aspettavamo” ha dichiarato O’Dwyer.

gallirallus-sylvestris

@Wright Out There/Shutterstock

Dopo la scomparsa dei roditori, anche le galline selvatiche stanno proliferando. Prima del piano di disinfestazione, se ne contavano poco più di 200 sull’isola ma oggi le cifre sono confortanti. “Dall’ultimo sondaggio abbiamo registrato 460 galline e il record in precedenza era di soli 250 esemplari” sottolinea dottor O’Dwyer.

Oltre a quello delle galline, sta crescendo anche il numero della popolazione di altre specie tra cui il petrello dalle ali nere e la chiocciola terrestre endemica. La gente del posto ha anche notato il ritorno di numerosi insetti che non vedevano sull’isola da tempo.

“Abbiamo sentito i grilli. Sentivamo i grilli solo molto raramente, ora ogni notte c’è un rintocco di grilli ” racconta Bower. “È un rinascimento ecologico, è semplicemente fantastico.”

Fonte: ABC News/The New Daily

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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