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Perché in questo momento abbiamo più ragni in casa e le vespe sono alla disperata ricerca di zucchero

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Con l’arrivo dei primi freddi, anche gli insetti sembrano cambiare le loro abitudini per adattarsi all’arrivo del freddo

Le tradizioni popolari ci hanno suggerito nei secoli che insetti ed altri invertebrati siano in grado di ‘predire’ che tempo farà: per esempio, il fatto che i ragni inizino a fare ragnatele più grandi è un segnale dell’arrivo del brutto tempo. Questi ‘segnali’ osservati dai nostri nonni, in realtà, non hanno evidenza scientifica.

Tuttavia, gli insetti cambiano davvero il proprio comportamento al cambiare della stagione – ma non perché prevedano il meteo, bensì perché si preparano meglio ad affrontare i cambiamenti climatici: proprio come noi tiriamo fuori dall’armadio ombrello ed impermeabile per affrontare la stagione invernale, così anche i piccoli insetti si adattano ai cambiamenti metereologici.

Reagire ai cambiamenti climatici dovuti al variare delle stagioni è molto importante per gli insetti: essi sono infatti animali a sangue freddo, che non sono in grado di regolare da soli la propria temperature corporea (diversamente da noi per esempio). Tuttavia, gli esperti hanno osservato diverse strategie messe in campo da questi piccoli animali per affrontare i tempi più freddi. Alcuni insetti, come la farfalla vanessa del cardo, migrano proprio come gli uccelli, lasciando il piovoso Regno Unito alla volta del Nord Africa; altri, invece, producono delle speciali proteine ‘anti-congelamento’ che permettono loro di affrontare le temperature rigide dell’inverno.

La maggior parte degli insetti, invece, va incontro a un processo di rallentamento delle funzioni chiamato diapausa – una sorta di ‘letargo’ simile a quello condotto da altre specie animali: in questa fase, gli animali non si alimentano, non si riproducono, non si muovono, e le loro funzioni fisiche restano come bloccate. Ed è proprio per favorire questo periodo di ‘riposo’ invernale che gli insetti si mettono alla ricerca di un rifugio in cui passare l’inverno – ecco perché ci ritroviamo molti più ragni nelle case durante questi mesi, ma anche altri tipi di insetti, come per esempio le coccinelle.

A causa dei fenomeni di migrazione e di diapausa, nonché della morte naturale di molti insetti alla fine dell’estate, potrebbe sembrare che in giro inizino ad esserci meno insetti, ma non è così: nuovi insetti – come l’ape edera o il tipulide (un insetto molto simile alla zanzara ma completamente innocuo) – emergono proprio con l’arrivo dell’autunno.

Magari qualcuno che ha un giardino o dei vasi con i fiori esposti sul proprio balcone avrà notato la presenza di molte più vespe che ronzano alla ricerca di nettare zuccherino: in effetti, in questo periodo dell’anno questi insetti diventano insaziabilmente desiderosi di zucchero. Questo loro ‘bisogno’ va a beneficio delle piante: infatti, andando di fiore in fiore alla ricerca di un po’ di nettare per soddisfare la loro fame, le vespe impollinano i fiori proprio come le api.

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Fonte: The Conversation

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Ho 25 anni e sono laureata in Lingue Straniere. Sono da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile. Tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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