Premio del Paesaggio: vincono i francesi, ma l’Italia non sta a guardare

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

È stato assegnato nei giorni scorsi a Malmö, in Svezia, il primo Premio del Paesaggio. Tra i circa 300 partecipanti provenienti da numerosi paesi del mondo, il vincitore è risultato essere il parco francese della Deule, nei pressi di Lille, mentre un riconoscimento speciale è andato al parco di Christina Enea a San Sebastian, in Spagna.

Il premio è promosso dal Consiglio d’Europa nell’ambito dell’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio sottoscritta nel 2000 a Firenze; tale convenzione nasce partendo dal presupposto che il paesaggio “coopera all’elaborazione delle culture locali e rappresenta una componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale dell’Europa, contribuendo così al benessere e alla soddisfazione degli esseri umani e al consolidamento dell’identità europea“.

La commissione che ha analizzato le diverse candidature ha preso in considerazione quei paesi che hanno preso dei provvedimenti volti alla salvaguardia e alla gestione sostenibile dei loro paesaggi, in modo che questi possano servire anche da modello per altre realtà territoriali europee. Per quanto riguarda l’Italia, la PARC (direzione per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali), affiancata da una Commissione composta da dirigenti del Ministero e da esperti riconosciuti, ha individuato tra i vari progetti da proporre come candidati al premio la Val Di Cornia.

Si tratta di un sistema integrato di parchi archeologici, storici e naturalistici in provincia di Livorno, che comprende il parco archeominerario di San Silvestro, il parco archeologico di Baratti e Populonia, il museo archeologico del territorio di Populonia, i parchi costieri della Sterpaia e di Rimigliano, quello naturale di Montioni e il parco forestale di Poggio Neri. Nato grazie anche a contributi europei, il sistema dei parchi della Val Di Cornia ha da sempre messo in pratica una politica di sviluppo sostenibile basata sulla salvaguardia e valorizzazione delle proprie risorse paesaggistico-culturali (anche e soprattutto in chiave turistica) ed è parso quindi come candidato ideale per l’Italia.

Pur non avendo vinto il primo premio, il sistema di parchi toscani ha ottenuto una menzione speciale per la capacità di realizzare un’impresa culturale governata da una società interamente pubblica e con il prezioso contributo delle comunità locali.

Sara Pietrantoni

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
NaturaleBio

Cacao biologico naturale, in granella o in polvere: benefici e ricette per portarlo in tavola con gusto

Tua fibra energia

Luce, gas e fibra tutto incluso e a prezzo fisso ogni mese, la nuova frontiera della bolletta unica

Cristalfarma

Come gestire nel proprio piccolo disturbi d’ansia e stress di uno dei momenti storici più difficili

TryThis

L’app che ti fa divertire sfidando i tuoi amici anche durante il lockdown

Schär

Celiachia o sensibilità al glutine? Come ottenere una corretta diagnosi

ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook