Tessitore socievole, gli uccellini “architetti” che costruiscono i nidi più grandi e complessi del mondo

Il tessitore socievole è uno degli uccellini più interessanti al mondo, diverso dalla maggior parte degli altri uccelli sia per il suo stile di vita sia per la modalità con cui costruisce il proprio nido.

Sebbene i tessitori socievoli (Philetairus socius) siano molto comuni nella regione del Kalahari, nell’Africa meridionale, rappresentano una specie dalle caratteristiche straordinarie.

Questi uccellini, infatti, costruiscono nidi enormi che somigliano a veri e propri condomini dedicati a intere colonie. Ogni nido può arrivare a ospitare fino a 100 famiglie di tessitori e alcuni nidi sono stati occupati per oltre 100 anni.

Tessitore socievole

©Karel Bartik/Shutterstock

Visti da lontano, i nidi somigliano a pagliai giganteschi appesi agli alberi, ma in realtà non si tratta di strutture così semplici. Guardando nella parte inferiore del nido si notano i vari ingressi, simili a una sorta di alveare.
Ogni ingresso è dotato di un tunnel che può raggiungere i 25 centimetri di lunghezza e che conduce a camere di nidificazione rotonde e accoglienti: un solo nido può prevedere da 5 a 100 camere e ospitare dai 10 ai 400 uccellini che non abbandonano il nido per tutta la loro vita.

Nido tessitore socievole

©Rainer Lesniewski/Shutterstock

I tessitori socievoli costruiscono i loro nidi con molta cura, selezionando i diversi materiali in base allo scopo. Per realizzare il tetto del nido usano grandi rami, mentre i tunnel prevedono l’uso di erbe secche e rametti di paglia appuntiti all’ingresso per proteggere le camere da eventuali predatori.
L’interno delle camere vengono invece rivestite con materiali morbidi come il cotone o il pelo di animali.

Anche la scelta dell’albero su cui edificare è fondamentale: i tessitori scelgono piante con tronchi alti e lisci per scoraggiare i predatori striscianti, come i serpenti. Alcuni tessitori costruiscono il proprio nido su pali della luce o del telefono, poiché più sicuri.

I nidi hanno poi bisogno di cure costanti e i tessitori socievoli sono molto attivi nella manutenzione: aggiungono continuamente nuovi materiale e rimuovono quelli vecchi, per mantenere intatta la struttura.

Questi grandi nidi offrono diversi vantaggi ai tessitori socievoli: in primo luogo, aiutano gli uccellini a sopportare le gelide notti invernali e le torride temperature estive, isolandoli dall’esterno.

Una famiglia numerosa unita sotto lo stesso tetto, garantisce inoltre un aiuto per crescere i nuovi nati. Ogni femmina depone da due a sei uova che vengono covate da entrambi i genitori a turno. Quando le uova si schiudono, i pulcini vengono nutriti dai genitori ma anche dai fratelli più grandi e dai membri di altre famiglie.

I grandi nidi possono poi offrire alloggio a diversi ospiti tra cui falchi, cinciarelle, fringuelli e altri volatili oltre a garantire riparo e ombra a numerose specie selvatiche, compresi babbuini e ghepardi. I tessitori condividono volentieri le loro enormi case, perché questo significa avere più occhi a vigilare sul nido, oltre a poter imparare da altre specie dove scovare nuove fonti di cibo. Ospitare una così vasta varietà di specie rende questi straordinari nidi ecologicamente importanti.

Costruire nidi così grandi ed elaborati non è un compito semplice per degli uccellini così piccoli. Eppure, i tessitori riescono a realizzare i loro enormi nidi senza alcun addestramento, semplicemente grazie all’istinto e alla collaborazione di tutta la comunità.

Fonti di riferimento: Cornell University/ReserchGate/HBW Alive

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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