Rossa e profumata, ecco la neve “cocomero” (FOTO)

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Neve, fuori stagione? No, se è rosa e profuma di cocomero. Un fenomeno che si verifica ad alta quota, tra 3000 e 3600 metri. Non diamo subito la colpa all’inquinamento. Si tratta ancora una volta di un regalo della Natura.

A dare questo speciale colorito, che va dal rosa al rosso sono alcuni organismi unicellulari presenti soltanto in alta montagna e nelle regioni polari. Qui infatti vi è lo sviluppo di massa di organismi del genere Chlamydomonas che fanno parte della classe delle alghe verdi. Non a caso si chiama “watermelon snow” o neve rossa.

Un fenomeno molto comune nei mesi estivi in Sierra Nevada e California dove le temperature rimangono abbastanza basse da garantire la presenza di fino all’estate.

Chi l’ha ammirata dal vivo si è trovato davanti uno spettacolo: la pressione degli stivali sul terreno infatti lascia un’impronta evidente, caratterizzata proprio dal colore della polpa dell’anguria. Un colore che macchia anche le scarpe e i pantaloni.

La colorazione è dovuta ai carotenoidi. Le spore dell’alga, pigmentate di verde, crescono dentro la neve ma quando si scioglie appaiono in superficie.

Perché diventano rosse? Il loro è un meccanismo di protezione dai raggi ultravioletti del sole, ben presenti ad alta quota. Il colore rosso assorbe anche il calore e fornisce all’alga acqua liquida quando la neve si scioglie. Ciò crea dei fori chiamati “sun cups”, letteralmente tazze di sole, ossia depressioni poco profonde nella neve.

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Rispetto alla maggior parte delle specie di alghe, esse prosperano al freddo. Durante i mesi invernali, quando la neve le copre, esse entrano in una sorta di letargo. Poi, durante la primavera e l’estate, la maggiore quantità di luce, acqua e sostanze nutrienti innescano il processo di germinazione.

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Allora si ha l’aumento delle alghe in superficie, dove appaiono come macchie rosa. Le fioriture algali possono estendersi ad una profondità di 25 cm, ma ciascuna ha un diametro che va da 20 a 30 micrometri, circa quattro volte quello di un globulo rosso umano.

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Un fenomeno, quello della neve rossa, che da secoli affascina esploratori e naturalisti. Persino il filosofo greco Aristotele ha lasciato le prime testimonianze scritte della neve cocomero. Ma fu il capitano John Ross, con unresoconto completo della sua spedizione nel 1818, a ipotizzare che la neve rossa avesse a che fare con la presenza di un’alga.

Francesca Mancuso

Foto: Wiki

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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