Morto l’ultimo esemplare di tartaruga gigante delle Galapagos

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Una delle creature più rare sulla Terra, se ne è andata. Si chiamava Lonesome George ed era l’ultima tartaruga della sua specie. La triste notizia arriva con una nota del Parco Nazionale delle Galapagos. L’ultimo esemplare della specie di Geochelone abingdoni, le tartarughe giganti dell’isola di La Pinta, alle Galapagos, a largo dalle coste dell’Ecuador, tra le specie che hanno contribuito alla formulazione della teroia dell’evoluzione di Charles Darwin, è morto ieri per cause ancora sconosciute.

La dipartita è giunta inaspettata anche perché questi animali possono vivere fino a 200 anni e George “il solitario” ne aveva “appena” 100. “Questa mattina il ranger del parco incaricato di prendersi cura delle tartarughe ha trovato il corpo immobile di Lonesome George. Il suo ciclo di vita si è concluso“, ha detto il capo del Parco Nazionale delle Galapagos, Edwin Naula. La tartaruga era stata trovata nel 1972 ed era diventato un simbolo delle Galapagos, contribuendo ad attirare, tra l’altro, ogni anno migliaia di turisti (oltre 180mila solo lo scorso anno). Nel 1993 si era anche cercato di farlo accoppiare con due tartarughe femmine di una diversa sottospecie, ma le uova erano risultate per due volte sterili.

Ora il Parco Nazionale delle Galapagos sta valutando, tra le polemiche, l’opportunità di imbalsamare il corpo di George, in modo che possa comunque essere visto dai turisti, mentre un portavoce ha spiegato che è in programma un esame necroscopico sul cadavere per capire cosa possa averlo ucciso. Quel che è certo, però, è che le tartarughe come George sono arrivate all’estinzione in quanto soggette alla caccia indiscriminata praticata dai pescatori e dai marinai, mentre il loro habitat è stato danneggiato dalle capre importate sulla terraferma. Per questo la speciale tartaruga era diventata un’icona degli ambientalisti e della lotta contro la perdita della biodiversità.

Ma se da una parte del mondo una tartaruga non sarebbe dovuta mai scomparire, altrove ce ne è un’altra che appare dove non sarebbe dovuta essere. Si tratta di un esemplare di tartaruga alligatore, che vive negli Stati Uniti centro-meridionali, precisamente nel bacino fluviale del Mississippi fino agli stati di Kansas, Iowa, e Indiana. Eppure, l’animale è stato avvistato da un agricoltore addirittura in un altro continente, il nostro: l’esemplare vagava proprio qui in Italia, tra le risaie al confine tra Milano e Binasco. Cosa ci faccesse nel Bel Paese questo rettile è un mistero ancora da chiarire, soprattutto perché la sua commercializzazione e detenzione sono vietate e punite con multe fino a 100mila euro.

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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