Baikal: il lago più profondo del mondo soffocato da inquinamento e alghe

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Il lago Baikal, il lago d’acqua dolce più profondo del mondo è fortemente inquinato e ha raggiunto livelli estremamente preoccupanti. Con i suoi 25 milioni di anni è anche il più antico del mondo, un vero peccato lasciarlo morire così.

Sta subendo la più grave crisi di sempre e gli esperti dicono che un inquinamento così ad oggi non si era mai visto. Il lago Baikal che si trova in Russia ed è sito Unesco con i 1700 metri di profondità è sempre stato luogo turistico per le sue acque cristalline.

Sul problema inquinamento è intervenuto anche il presidente Putin specificando che preservare il bacino ‘è senza dubbio una priorità del governo russo’. Ma anche tutte le zone adiacenti sono vittime del degrado.

Infatti, proprio per questo motivo, qualche mese fa è stata aperta un’indagine sull’inquinamento illegale intorno al lago Baikal e la promessa del presidente russo è stata quella di affrontare al più presto i danni all’ambiente e bonificare i territori inquinati.

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Attorno al lago vivono oltre 3600 specie vegetali e animali, negli ultimi anni però il turismo sfrenato ha contribuito alla distruzione dell’ecosistema. Diverse specie sono scomparse e il lago ghiacciato è sommerso da alghe, un fenomeno che per la prima volta si era verificato nel 2011.

Secondo gli esperti, si tratterebbe di alghe Spirogyra, la cui diffusione è dovuta anche allo sversamento di fosforo e prodotti inquinanti che mai dovrebbero raggiungere le acque di un lago. Le conseguenze sono ad esempio la diminuzione di una specie della famiglia di salmoni.

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Un paio di anni, c’era stata la scomparsa delle spugne nell’area del lago Baikal tra Capo Tolsty e Listvyanka, e anche in quel caso una delle teorie ipotizzate dagli esperti era quella dell’impatto disastroso dei turisti e dell’inquinamento prodotto, con la conseguente crescita di alghe dannose e maleodoranti.

Purtroppo anche i laghi italiani sono inquinati:

E pensare che una legge speciale del 1999 prevede anche misure di prevenzione per il lago, norme che vengono evidentemente disattese. Dal 2012, il governo russo finanzia programmi di trattamento e pulizia, ma i risultati a quanto pare tardano ad arrivare, il tutto a discapito di un bellissimo lago che sta piano piano morendo.

Dominella Trunfio

Foto cover: Oleg Timoshkin/AFP/Getty Images

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Giornalista professionista, laureata con lode in Scienze Politiche e con un master in Comunicazione Pubblica e Politica. Vincitrice di due premi giornalistici per la realizzazione di due documentari. A settembre 2017 pubblica "Appunti di antimafia. Breve storia delle azioni della ‘ndrangheta e di quelli che l’hanno contrastata".
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