IWC: nessun santuario delle balene nel Sud dell’Oceano Atlantico

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Grande delusione per chi sperava nella realizzazione di un nuovo Santuario delle Balene nel Sud dell’Oceano Atlantico. L’incontro conclusosi ieri a Jersey, nel Canale della Manica, in occasione della 63esima Riunione della Commissione baleniera internazionale (IWC) è terminato con un nulla di fatto, perché è mancato l’accordo tra le nazioni proprio sull’annosa questione della creazione di uno spazio protetto da dedicare alle balene.

Da un lato, i Paesi Latino Americani, e tutti quelli che amano le balene, che da dieci anni attendono l’apertura e la realizzazione di un’area protetta in cui i cetacei possano vivere tranquilli e indisturbati; dall’altro tutte le nazioni a favore della caccia baleniera, che invece continuano a mettere in campo azioni di boicottaggio per impedirne la creazione. E stavolta, per evitare di affrontare il tema, le delegazioni dei Paesi contrari hanno abbandonato la riunione.

L’IWC si conclude con amarezza. Ancora una volta i Pesi balenieri, capitanati dal Giappone, sono riusciti a bloccare ogni progresso verso una reale tutela delle balene. – ha commentato delusa Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare per Greenpeace Italia – È ora che queste politiche meschine vengano bloccate, e che l’IWC si trasformi in un organismo che protegge le balene invece di fare il custode di una caccia baleniera inutile e senza senso“.

Tuttavia, è stato fatto un piccolo passo in avanti: d’ora in poi ci saranno nuove regole per il pagamento delle quote di partecipazione all’IWC, che dovrebbero servire a ridurre episodi di corruzione e compravendita di voti tra i membri della Commissione.

Il pagamento in contanti della quota di partecipazione – ha concluso Monti – ha permesso per anni a nazioni come il Giappone di comprare voti per sostenere la caccia commerciale alle balene. Si spera che l’adozione di queste nuove regole segni per l’IWC l’inizio di una nuova epoca, caratterizzata dalla trasparenza e da obbiettivi di conservazione delle popolazioni di balene in pericolo“.

Verdiana Amorosi

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