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I ricercatori trovano per caso l’isola più a Nord del mondo. Si trova a largo della Groenlandia

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Più a Nord c’è solo il Polo Nord, quindi sarà chiamata Qeqertaq Avannarleq, che vuol dire ‘l’isola più a nord’ il pezzo di terra trovato per caso a largo della Groenlandia da un gruppo di ricercatori danesi e svizzeri. Battuto quindi il “record” di Oodaaq, conosciuta dal 1978 come l’isola più settentrionale.

A luglio gli scienziati si sono recati a largo della Groenlandia per indagini scientifiche in quella che pensavano fosse l’isola di Oodaaq, nota dal 1978 come la più settentrionale del Pianeta. Ma, quando hanno verificato la loro posizione con il funzionario danese incaricato di registrare le isole artiche, si trovavano a 800 metri più a nord. Erano dunque altrove. E più a nord.

Scoperta dunque in modo del tutto casuale (come non di rado accade nella scienza), l’isola ha esigue dimensioni, pari a 60x30m, ma, essendo una terra a tutti gli effetti e la più vicina al Polo Nord, ha il reale diritto di essere chiamata Qeqertaq Avannarleq, che vuol dire appunto ‘l’isola più a Nord’.

La Groenlandia è un vasto territorio artico autonomo che appartiene ancora alla Danimarca, con una storia molto particolare e un passato molto doloroso, tornato agli onori della cronache nel 2019, quando l’ex-Presidente degli Stati Uniti Donald Trump suggerì la possibilità che gli Usa potessero acquistarlo.

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La spedizione svizzero-danese aveva però scopi del tutto scientifici, con l’obiettivo di campionare Oodaaq per cercare nuove specie in grado di adattarsi in un ambiente molto estremo.

Eravamo sei persone su un piccolo elicottero – racconta alla BBC  Morten Rasch della Arctic Station in Groenlandia (Università di Copenaghen), che ha guidato la ricerca – e, quando abbiamo raggiunto la posizione dell’isola di Oodaaq, non siamo riusciti a trovarla.

Le mappe in quella zona, infatti, non sono molto accurate. E, come Alexander Fleming scoprì la penicillina a seguito di un errore, così questo gruppo di ricercatori si sono ritrovati per caso su un territorio completamente sconosciuto finora.

Dopo alcuni minuti molto eccitanti – continua Rasch – siamo atterrati su uno strano mucchio di fango, depositi morenici e ghiaia, circondati da ghiaccio marino su tutti i lati, un posto non molto amichevole. Dopo la spedizione e molte discussioni con gli specialisti sull’argomento, ci siamo resi conto di aver scoperto per caso l’isola più settentrionale del mondo.

Forse non avrà lo stesso impatto della penicillina, ma comunque la scoperta di un territorio finora sconosciuto resta un passo avanti verso la conoscenza del nostro Pianeta.

E chissà che questo isolotto 60x30m non abbia anche molto da raccontarci.

Fonti di riferimento: BBC / Ansa

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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