© Matthew Mirabelli

Lasciati morire o sradicati gli alberi piantati a Malta in un progetto di riforestazione. Rimaste solo le targhe di dedica

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Nell’ambito di un progetto di piantumazione, a Malta erano stati interrati più di 80 alberi. Ora però, dopo pochi anni, di quella che doveva essere una bella proposta per rendere più verde l’isola, non resta quasi più nulla. Tutti gli alberi sono morti, scomparsi o lasciati in stato di abbandono.

Decine di alberelli piantati a Ta ‘Qali a Malta come parte di una massiccia campagna di rimboschimento sono morti o scomparsi. Un lettore del Times of Malta ha segnalato la situazione, denunciando che ciò che rimane ora sono solo pali di legno spogli e targhe abbandonate dedicate ai propri cari.

Sì perché quegli alberi erano stati anche un modo per commemorare persone scomparse e coloro che avevano partecipato al progetto avevano pagato per farli piantare e crescere, convinti ovviamente che qualcuno nel corso del tempo se ne sarebbe preso cura.

Un lettore ha invece fatto sapere che degli 88 alberi piantati nell’ottobre 2018 come parte della campagna 34U, un’iniziativa che abbraccia più amministrazioni governative, oggi già non resta quasi più nulla.

Come si può vedere dalla foto, gran parte degli alberelli non ci sono più e rimangono solo i pali di legno, progettati per aiutarli a crescere.

In seguito alla segnalazione, il Times of Malta ha voluto verificare visitando il sito, scoprendo così che almeno 54  alberi sono morti, altri sono in cattivo stato e alcuni addirittura sono scomparsi.

“Nonostante le assicurazioni che sarebbero stati curati, la maggior parte di loro è scomparsa o morta”, ha dichiarato la persona che ha segnalato l’incuria degli alberi.

La campagna 34U è stata lanciata nel 2005 dall’allora primo ministro Lawrence Gonzi, per contribuire a creare più aree boschive a Malta e ha coinvolto cinque siti a Delimara, Xrobb l-Għagin, Parco Nazionale di Ta ‘Qali, Salina / Kennedy Grove e Mellieħa.

Il Times of Malta è stato contattato anche riguardo ad altri alberi piantati nell’ambito dello stesso progetto che sono ugualmente scomparsi o lasciati al loro destino. La campagna 34U ricade sotto la responsabilità di Ambjent Malta, che a sua volta è di competenza del Ministero dell’Ambiente.

Ambjent Malta ha affermato però che il sito specifico rientra nelle competenze di Parks Malta, un organismo istituito per mantenere e abbellire i parchi nazionali e gestito dal Ministero del turismo. Insomma uno scarico di responsabilità, come spesso avviene in queste situazioni.

Ora, ovviamente, visto il polverone suscitato, Ambjent Malta con Parks Malta ha assicurato che si accerterà che tutti gli alberi siano mantenuti o sostituiti, se necessario.

Piantare alberi è fondamentale e può fare la differenza per il futuro delle nuove generazioni ma questo episodio ci fa capire quanto sia importante (se non possiamo piantare direttamente) affidarsi ad associazioni serie che garantiscano la migliore cura alle piante e che assicurino aggiornamenti costanti sulle condizioni e la crescita degli alberi.

Fonte: Times of Malta 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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