Il lago ex Snia sorto tra i palazzi di Roma diventerà un monumento naturale

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Uno specchio d’acqua nato casualmente in mezzo ai palazzi e al cemento di Roma e strappato dalle mani di chi voleva trasformare l’area in un centro commerciale. E’ il lago Ex Snia che dopo una serie di battaglie anche da parte dei cittadini era stato salvato dalle mani degli affaristi. E oggi arriva una notizia che si aspettava da tempo: l’area che ospita il bacino diventerà un monumento naturale.

Ieri il Consiglio regionale del Lazio ne ha approvato all’unanimità l’istituzione raggiungendo un obiettivo inseguito da ben 6 anni, da quando quel lontano 6 agosto 2014 venne depositato un atto intitolato “Misure per l’apposizione del vincolo di monumento naturale all’area del Lago dell’ex Snia Viscosa”.

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Da lì in poi si susseguirono mozioni, emendamenti, riunioni, ma anche richieste, mobilitazioni e manifestazioni da parte dei cittadini che vivevano nella zona. Un traguado che in questi anni è sembrato lontano, difficile da raggiungere ma che ieri finalmente è stato centrato.

La commissione ambiente della Regione Lazio ha approvato all’unanimità l’istituzione del monumento naturale al lago exSnia. Nata come sito industriale per la produzione del rayon nel 1923, di recente l’area ospitò un lago formatosi spontaneamente e ritenuto

“di grande interesse naturalistico per le specie animali e vegetali presenti”.

Il lago si trova a due passi da largo Preneste, una zona trafficata e densamente popolata, letteralmente in mezzo ai palazzi e al cemento. Ma ciò non ha impedito a questo specchio d’acqua di conquistare un proprio spazio grande circa 4mila mq, in barba alle speculazioni edilizie e alle mire di chi avrebbe voluto trasformarlo nell’ennesimo centro commerciale.

Per fortuna le sorti del lago sono state diverse grazie alla grande mobilitazione che ha coinvolto tra gli altri anche Assalti Frontali e Muro del Canto, che si sono ispirati proprio alla storia del lago nell’area ex Snia per scrivere un brano folk-rap.

Il via libera della Regione

Secondo quanto spiegato dal Consiglio regionale del Lazio, la gestione del monumento naturale verrà affidata a Roma Natura, l’ente che gestisce il sistema delle aree protette romane.

In ogni caso, resta fuori dal perimetro del monumento l’area dell’ex fabbrica, rimasta di proprietà del costruttore.

Esulta il comitato del Lago Bullicante ex Snia che ha scritto su Facebook:

“Dopo più di 25 anni di battaglie finalmente possiamo dire di aver messo un punto fermo contro le speculazioni che hanno tentato inutilmente di attaccare il patrimonio storico e naturale del Lago Bullicante. Stiamo ottenendo il Monumento Naturale ma non abbiamo alcuna intenzione di fermarci. Salutiamo questo risultato come un grande obiettivo raggiunto, anche se le nostre richieste condivise con un arco molto ampio di associazioni ambientaliste ed istituzioni scientifiche andavano ben oltre il perimetro che ha scelto la Regione Lazio, lasciando fuori dalle tutele i ruderi della vecchia fabbrica e gli habitat ivi ospitati, ovvero il 40% della superficie totale”.

Adesso si attende solo il decreto definitivo che dovrà essere emanato dal presidente della regione Zingaretti.

Fonti di riferimento: Consiglio Regionale del Lazio

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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