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Guduchi: i ricercatori hanno sequenziato per la prima volta il genoma della pianta medicinale

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La disponibilità del genoma di quest’erba medica aiuterà gli scienziati a comprendere il collegamento fra le caratteristiche genetiche della pianta e le sue proprietà curative

I ricercatori dell’Indian Institute of Science Education and Research (IISER) di Bhopal, in India, hanno sequenziato per la prima volta il genoma del guduchi (Tinospora cordifolia), una pianta nota sin dall’antichità per le sue proprietà mediche e utilizzata da secoli sia nella medicina tradizionale che nelle preparazioni ayurvediche per il trattamento di varie patologie mediche – come diabete e febbre; inoltre, ha effetti positivi anche nella riduzione dei sintomi dell’HIV, nonché proprietà antiossidanti e protettive contro gli effetti collaterali delle cure chemioterapiche per il cancro.

La disponibilità di questo genoma aprirà quindi nuove strade all’utilizzo in campo medico di questa pianta. Infatti, malgrado la consapevolezza delle sue innumerevoli proprietà (antinfiammatorie, antivirali, antipiretiche, regolatrici del sistema immunitario…), gli scienziati sapevano ancora troppo poco di questa pianta miracolosa. Inoltre, la scoperta, secondo gli esperti, potrebbe rappresentare il punto di svolta nell’uso del guduchi per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19, in India come nel resto del mondo.

Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Menispermaceae (che comprende piante tropicali o subtropicali), indigena del subcontinente indiano. È caratterizzata da un fusto legnoso, con radici che possono arrivare a misurare alcuni metri, e da grandi foglie verdi a forma di cuore.

Il suo nome in sanscrito, अमृतलता (amratlata), significa ‘nettare degli dei. Nel manuale di medicina tradizionale indiana, l’Ayurveda, questa pianta viene considerata un vero e proprio elisir di lunga vita: migliora la digestione, previene la gotta, l’invecchiamento e i problemi della pelle; ha proprietà lenitive contro la tosse e l’influenza e contro i problemi allo stomaco; rinforza il sistema immunitario, migliorando lo stato di salute generale, e riduce gonfiori e dolori alle articolazioni. Ciò che sorprende di questa pianta miracolosa è il contributo che dà nel rinforzare le abilità cerebrali come memoria e concentrazione, nonché nell’allontanare lo stress e la spossatezza.

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Fonte: BioRxiv

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Ho 25 anni e sono laureata in Lingue Straniere. Sono da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile. Tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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