Finisce il lockdown e il fiume Sarno torna nero: la rivincita della natura è durata davvero poco…

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Grazie al lockdown, le sue acque erano tornate finalmente a essere cristalline come mai era accaduto prima. Ma è bastato che le industrie riaprissero anche per un solo, singolo giorno per farlo tornare nero, inquinato e sporco. Il fume Sarno è tornato il fiume dei veleni, le sue acque oggi sono di nuovo torbide e maleodoranti.

La colpa di questo scempio sarebbe da attribuire ai solito illeciti e poco sicuri scarichi industriali. Ma la rivincita della natura è durata davvero poco.

Le immagini che testimoniano il ritorno all’inquinamento in meno di 24 ore di ripresa delle attività nella Fase 2 sono state inviate da diversi cittadini al Consigliere della Regione Campania dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, insieme a quelle delle acque del mare del porto di Baia, a Bacoli, e del Villaggio Coppola, a Castel Volturno.

Stessa sorte anche per i Regi Lagni, un reticolo di canali rettilinei, perlopiù artificiali, il cui bacino si estende in un’area di 1.095 km² in 99 comuni della città metropolitana di Napoli e delle province di Caserta, Avellino e Benevento. Anche qui si vedono acque inquinate e piene di rifiuti.

“Si sta verificando ciò che temevamo il ritorno delle attività produttive ed umane sta riportando il nostro mare, i nostri fiumi, la nostra aria ed i nostri territori nelle medesime condizioni disastrose in cui versano prima dell’emergenza sanitaria. Non dobbiamo assolutamente sottovalutare questo campanello d’allarme perché di questo passo le cose peggioreranno sempre di più fino ad arrivare ad un punto di non ritorno ed allora ci ritroveremo in un disastro molto più devastante di un’epidemia. Per questo abbiamo chiesto controlli a tappeto sulle aziende e le industrie che hanno riaperto per fermare una nuova devastazione ambientale. Dobbiamo cominciare a pensare e a mettere in atto un sistema economico eco-compatibile e soprattutto dobbiamo fare la guerra ai criminali che inquinano la nostra terra, con sversamenti abusivi ed illegali, serve il pugno duro con questa gente”, ha detto il Consigliere Borrelli.

Fonte: Francesco Emilio Borrelli/Facebook

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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