Superbloom: eccezionale fioritura nel deserto della California (FOTO)

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Nuova insolita fioritura nei deserti della California. Considerati tra i luoghi più aridi del mondo, in realtà da qualche anno stanno sperimentando il cosiddetto ” superbloom”, una vera e propria esplosione di fiori e vegetazione splendida da vedere ma anche inquietante.

Anche a causa del clima che cambia, alcune delle zone più secche del pianeta stanno facendo i conti con improvvise ondate di pioggia, che cancellano lunghi periodi di siccità. Era successo già nel 2017 in California, quando il Carrizo Plain National Monument, arido e quasi senza vita, improvvisamente divenne un’enorme distesa di fiori colorati.

E sta accadendo di nuovo, questa volta all’Anza-Borrego Desert State Park, dove proprio in questi giorni è in corso una spettacolare e intensa fioritura dovuta alla presenza costante di piogge durante l’inverno.

Un vero e proprio evento se si considera che la zona è famosa per la siccità. Il parco è il più grande della California, con oltre 800 km di strade sterrate, 12 aree selvagge e chilometri di sentieri escursionistici. Qui un tempo i colori dominanti erano quelli della terra e delle basse colline ma oggi basta arrivare al parcheggio e al centro visitatori per notare una miriade di colori brillanti.

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Fiori gialli, viola, rosa, bianchi e arancioni punteggiano il paesaggio. Il momento migliore per ammirarli è durante le prime ore del mattino visto che poi si chiudono col caldo pomeridiano.

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Betsy Knaak, dell’Associazione di storia naturale del deserto di Anza-Borrego, ha detto alla NBC 7 che la fioritura di quest’anno ricorda il periodo di massimo splendore del fenomeno, negli anni ’70 e ’80:

“È stata una stagione insolita, c’è stata pioggia abbondante ogni mese da ottobre. Abbiamo anche avuto un clima più fresco del normale per molto tempo”.

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Knaak, che vive nel deserto di Anza-Borrego dal 1978, ha rivelato che il segreto per un “desert bloom” di successo, in gran parte, è dovuto a piogge regolari a novembre, seguite da tempeste invernali a dicembre e gennaio, e da qualche temporale a febbraio. Allo stesso tempo, le temperature devono rimanere miti.

“Queste rare fioriture si verificano quando i livelli di precipitazioni nelle aree sono elevati, combinati con una siccità lunga anni che elimina le erbe e le erbe infestanti che assorbono i nutrienti. Queste condizioni fanno crescere i fiori selvatici. Si possono vedere colorati papaveri della California, verbena, enotera e gigli del deserto” si legge sul sito del Parco.

Se le condizioni meteorologiche persistono, è possibile che la fioritura di questo parco desertico possa durare fino ad aprile, un vero e proprio evento che si verifica raramente.

Uno spettacolo per i fortunati che riusciranno ad ammirarlo dal vivo, anche se rimane il dubbio che alla base delle insolite fioriture nel deserto ci siano ancora una volta i cambiamenti climatici.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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