Fiore hawaiano, ritenuto estinto, riscoperto da un drone

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Si chiama Hibiscadelphus woodii ed è uno splendido fiore delle Hawaii finora considerato estinto. Ma i ricercatori lo hanno ritrovato sorvolando i cieli hawaiani tramite un drone. Una scoperta sensazionale che ha fatto gioire gli scienziati.

A individuarli sono stati i ricercatori del National Tropical Botanical Garden (NTBG) di Kauai. La pianta, chiamata Hibiscadelphus woodii, è stata riscoperta in una piccola colonia di tre individui che crescono su una parete rocciosa verticale in un’area remota della Kalalau Valley di Kauai.

La regione è un noto hotspot di biodiversità nelle isole Hawaii, in gran parte inaccessibile agli umani. Inserita nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate, la H. Woodii prospera solo nell’isola di Kauai. La pianta era stata avvistata in vita l’ultima volta nel 2009. Da quel momento in poi non venne più osservata e gli scienziati ne ipotizzarono l’estinzione.

Scoperta per la prima volta nel 1991, la specie fu ufficialmente nominata e resa nota nel 1995. All’epoca, la scoperta portò il numero di Hibiscadelphus a 7, tutte limitate alle isole hawaiane. L’ottava specie, H. stellatus, fu scoperta a Maui nel 2012. Prima di questa, le 6 specie di Hibiscadelphus erano considerate estinte. Le altre due sopravvissute erano H. distans a Kauai e H. stellatus a Maui.

Hibiscadelphus woodii è un piccolo arbusto e produce fiori gialli brillanti che diventano violacei quando invecchiano. Ricchi di nettare sono probabilmente impollinati da volatili autoctoni, tra cui gli amakihi. Gli sforzi condotti per propagare H. woodii non erano andati a buon fine.

Come altre specie hawaiane native in via di estinzione, H. woodii purtroppo ha dovuto fare i conti con minacce provenienti da piante invasive e da animali introdotti dall’uomo nel loro habitat ma alla fine degli anni ’90, la caduta di massi colpì gravemente la colonia nota decretandone la scomparsa.

La riscoperta di H. woodii offre una nuova speranza ai biologi, secondo i quali anche altre specie considerate estinte possono ancora sopravvivere in aree di difficile accesso.

Il direttore della scienza e conservazione di NTBG, David Lorence, ha dichiarato:

“I droni stanno sbloccando un tesoro di habitat di rocce inesplorate, e anche se questa potrebbe essere la prima scoperta del suo genere, sono certo che non sarà l’ultima”.

Una bellissima notizia e speriamo che sia solo la prima di tante.

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Francesca Mancuso

Foto cover

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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