© Inara Carolina da Silva Batista

Un fiore considerato estinto da quasi 40 anni è stato “riscoperto” in Brasile

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Una pianta che sembrava essere estinta da quasi 40 anni è stata “riscoperta” in natura. Si tratta della Pleroma hirsutissimum, il cui caratteristico fiore viola è stato trovato in Brasile da una team di esperti di piante endemiche.

A ritrovare dopo ben 39 anni una specie che si riteneva perduta, è stato il team del Piano d’azione nazionale per la conservazione della flora endemica minacciata di estinzione nello Stato di Rio de Janeiro (PAN Flora Endemic to Rio de Janeiro).

Dopo una serie di spedizioni effettuate nel novembre scorso, i botanici sono riusciti ad individuare la Pleroma hirsutissimum al Costa do Sol State Park a Cabo Frio, Rio de Janeiro.  L’obiettivo di tali spedizioni era appunto riscoprire specie endemiche con l’obiettivo di raccogliere i loro semi e produrre piantine di specie native dello stato brasiliano per proteggerle dall’estinzione.

La specie Pleroma hirsutissimum è una pianta endemica, ossia esclusiva, dei territori di Cabo Frio e Arraial do Cabo restas, classificata come in pericolo critico (CR), secondo il Libro rosso della flora endemica dello stato di Rio de Janeiro (2018) e la sua ultima raccolta era stata registrata nel lontano 1982.

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La riscoperta della specie è stata confermata dal dottor Paulo Guimarães, ricercatore presso il Jardim Botânico Research Institute di Rio de Janeiro che sottolinea l’importanza di ricercare, raccogliere e valutare le piante per la registrazione delle specie naturali di questa area del Brasile.

La pianta probabilmente si era quasi estinta a causa dell’impatto causato dal turismo e, più in generale, dall’azione dell’uomo, ma ora è il momento di festeggiare il suo ritorno.

Anna Carolina Lins, analista di conservazione presso WWF-Brasile, spiega l’importanza degli sforzi congiunti per la ricerca e la raccolta nell’implementazione delle azioni dei Piani d’Azione Territoriale:

“La riscoperta di una specie così rara è stata un risultato importante e inaspettato, un eccellente esempio di come i piani territoriali possono portare benefici ad altre specie. Questo risultato è stato possibile solo perché abbiamo avuto la partnership dei manager UC, i consulenti del WWF-Brasile che hanno coordinato le attività sul campo insieme a SEAS, e il ricercatore JBRJ che ha confermato l’identificazione, risultando in un lavoro congiunto di agenzie pubbliche, ONG e università”

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Fonte: WWF Brasil

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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