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L’Etna si risveglia con forti boati, tremori e un’alta nube di fumo. Disagi all’aeroporto di Catania

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Quello di stamattina è stato un risveglio rumoroso, fatto di boati e tremori, per i cittadini catanesi che vivono alle pendici dell’Etna. Da qualche ora, infatti, è in corso una nuova intensa eruzione accompagnata da un’alta colonna grigia di fumo. E in alcuni paesi dell’hinterland catanese c’è già chi si è armato di scopa e paletta. È ormai da mesi, per l’esattezza dallo scorso febbraio, che i catanesi devono fare i conti con la frequente emissione di cenere vulcanica, che causa non pochi problemi alla viabilità e persino alle vie respiratorie. Per migliaia di persone è diventato un vero incubo. 
 
etna eruzione 20 luglio

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Si osserva il graduale passaggio dell’attività stromboliana a fontana di lava al Cratere di Sud-Est. –  fa sapere l’INGV Vulcani – In base al modello previsionale la nube eruttiva prodotta dall’attività in corso si disperde in direzione SSE. Inoltre dalle telecamere di sorveglianza si osserva un trabocco lavico in direzione SO. L’ampiezza media del tremore vulcanico, rispetto al comunicato N. 463, è ulteriormente aumentata e attualmente mostra valori molto alti. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è ubicato in prossimità del Cratere di Sud Est ad una elevazione di circa 2900 – 3000 m sopra il livello del mare.

A causa dell’eruzione in corso, anche l’aeroporto Fontanarossa di Catania è stato costretto a chiudere il settore B2 dello spazio aereo e predisposto una limitazione di traffico a quattro arrivi l’ora. Si prevedono, quindi, ritardi e disagi per i viaggiatori. 

Per far fronte all’emergenza cenere lavica che ha ricoperto abitazioni e case negli ultimi mesi il dipartimento nazionale della Protezione civile ha deliberato l’assegnazione di cinque milioni di euro a favore della Regione per sostenere le ingenti spese legate alla rimozione di questo rifiuto speciale nei diversi comuni colpiti. 
 
 
Fonte: INGV Vulcani/Aeroporto di Catania
 
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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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