Cambiamenti climatici: ecco come i castori proteggono il pianeta

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I castori proteggono il nostro pianeta dai cambiamenti climatici. Ci avevate mai pensato? I castori, per quanto riguarda l’impegno nel modificare a proprio vantaggio il luogo in cui vivere, sono tra gli animali più simili agli uomini. Abbattono tronchi e costruiscono dighe, alterando il corso dei fiumi. Quali sono gli effetti del loro comportamento sul clima?

I castori modificano l’aspetto del paesaggio, ma allo stesso tempo contribuiscono ad arginare i cambiamenti climatici, a partire da un piccolo quantitativo di emissioni di Co2 alla volta. Quando i castori costruiscono una diga ed impediscono il fluire naturale dei corsi d’acqua, una parte di essa inizia a fuoriuscire più spesso dal letto del fiume o del torrente.

Sulle rive dei corsi d’acqua si crea dunque un’area di terreno umido, conosciuta come “marcita dei castori”. Un nuovo studio relativo al fenomeno giunge dalla Colorado State University ed è stato condotto da Ellen Wohl, del dipartimento di Scienze Geologiche dell’università statunitense.

Le aree umide create dai castori sono in grado di trattenere l’anidride carbonica e di sequestrare i gas serra dall’atmosfera. La diminuzione degli esemplari di castori presenti nel mondo sta purtroppo portando ad una riduzione di tale possibilità di catturare e trattenere l’anidride carbonica in modo naturale.

I castori, che ormai faticano a trovare il proprio habitat ideale, si spostano di frequente ed abbandonano così le dighe e le marcite. Quando i castori si dirigono altrove, le aree umide si asciugano e l’anidride carbonica viene rilasciata nell’atmosfera in modo graduale, nel corso di un fenomeno di decomposizione naturale.

Ecco una motivazione in più per difendere la presenza sempre più a rischio di animali come i castori sul nostro pianeta. Proteggere i castori significa infatti salvaguardare l’intero ecosistema. Le aree umide abbandonate dai castori trattengono soltanto l’8% dell’anidride carbonica. Quando i castori sono presenti, la percentuale raggiunge il 23%.

A seguito della colonizzazione degli Stati Uniti da parte degli Europei, la popolazione dei castori fu drasticamente ridotta, a causa della caccia e dell’utilizzo di trappole. Si tratta di un evento che, a parere degli esperti, potrebbe recare delle conseguenze negative ancora ai giorni nostri. Lo studio in questione è stato pubblicato sulla rivista scientifica Geophysical Research Letters.

Marta Albè

Fonte foto: Wikipedia Commons

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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
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