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Calabrone killer: è ora di stanare i primi nidi della Vespa Velutina. Ecco come fare

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La Vespa Velutina, nota anche come calabrone killer, è sempre più diffusa nel nostro Paese. Questi insetti, da non confondere con le vespe comuni, rappresentano una seria minaccia sia per la biodiversità che per l’uomo. Basti pensare che un singolo esemplare può provocare un shock anafilattico e uccidere diverse api in pochi secondi. Per evitare, quindi, brutte sorprese in casa, è necessario intervenire nel periodo compreso tra marzo e maggio, monitorando l’eventuale presenza di queste pericolose vespe e distruggendo i nidi.

Leggi anche: Contro la piaga del calabrone asiatico, apicoltore inventa una rivoluzionaria trappola che cattura solo le regine

Vespa Velutina: i rischi per l’uomo e per la biodiversità

Nota anche come calabrone asiatico, negli ultimi anni la Vespa Velutina si è ormai diffusa in Regioni come la Liguria e il Piemonte. Questa specie rappresenta una seria minaccia per tutta l’apicoltura italiana, visto che si nutre principalmente di api. I danni provocati da questo insetto sono numerosi e non sono connessi soltanto alla mortalità delle api, ma anche allo stress causato alla colonia di questi insetti impollinatori che azzerano l’attività di volo, arrivando al collasso. Ogni Vespa Velutina può arrivare a catturare e a uccidere un’ape ogni 10 secondi. 

Oltre a rappresentare un enorme rischio per la biodiversità, il calabrone asiatico può essere anche molto pericoloso per l’uomo. Una puntura può provocare uno shock anafilattico ed essere addirittura letale.

vespa velutina

@Arpat

Come intervenire per stanare i nidi primari di Vespa Velutina

Per evitare di essere invasi da queste vespe è bene controllare proprio in questo periodo se in balcone e o in giardino vi sono tracce di questo pericoloso insetti. Infatti, dalla fine di marzo all’inizio di giugno si consiglia di distruggere il cosiddetto nido primario che la vespa fondatrice della colonia realizza a partire dall’inverno. 

Ma dove si trovano generalmente questi nidi? Solitamente si nascondono nella cassetta delle avvolgibili, sui tetti, nei pergolati, in giardino, in garage e nei solai. Fate quindi molto attenzione a queste zone della casa. La vespe velutine sono molto insidiose e nel caso in cui non si riuscisse a stanare e ad eliminare il nido primario, ci si potrebbe imbattere in un enorme nido secondario con circa 2000 esemplari. Le dimensioni di un nido di Vespa Velutina sono simili a quelle di un’arancia. Ha infatti un diametro compreso tra i 5 e i 7 cm e alla base presenta un buco. 

Come realizzare una trappola per le vespe velutine

Per eseguire il monitoraggio della Vespa Velutina si possono utilizzare le tradizionali trappole a bottiglia, con esche a base di carboidrati o proteine o una miscela di sostanze zuccherine e birra chiara al 4,7% di alcool, che riesce ad attrare questi insetti.

Per realizzare la trappola per queste vespe basta usare una comune bottiglia di plastica da 1,5 L e tagliarla in due parti, come nella figura.

trappola vespa velutina

@Stop Velutina

Nella parte inferiore va messa l’esca zuccherina. La migliore esca sembra essere la birra chiara (4.7% di alcool) perché non attira le api, ma solo le vespe. La parte superiore della bottiglia va inserita nella prima metà, ma capovolta.

Per permettere l’uscita di altri insetti catturati dalla trappola potete fare dei fori di mm 5,5 e porre un galleggiante nella birra. Per proteggere la trappola dalla pioggia si può apporre una tettoia. Le trappole possono essere sistemate nei diversi ambienti senza limitazioni, appendendole a rami di alberi e arbusti, oppure a ganci realizzati appositamente, a una altezza dal suolo di 1,50-1,80 m. L’esca deve essere sostituita circa ogni 2 settimane.

Nel caso in cu vi troviate di fronte un nido con diverse vespe, vi sconsigliamo di ricorrere al fai-da-te perché vi esporreste a rischi. Sarebbe, quindi, meglio contattare il vostro comune o una ditta specializzata per rimuovere il nido in sicurezza.

Inoltre, è possibile inviare una segnalazione compilando il seguente modulo o scrivere una mail a [email protected] La segnalazione arriverà ad un team composto da università, associazioni, apicoltori e cittadini impegnati nel contrasto alla diffusione della Vespa Velutina in Italia.

Fonte: Arpat/Stop Velutina

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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