Quanti e quali benefici apporta un albero? In Italia la prima certificazione che quantifica i loro ‘servizi’

Quali benefici apporta un albero? E tanti alberi insieme? E questi vantaggi sono misurabili? Arriva la certificazione che individua e quantifica l’importanza dei boschi e di piantare alberi.

Che gli alberi migliorino la nostra vita è cosa nota, ma che questo benessere si possa misurare scientificamente, certificare e mettere a frutto, è un record tutto italiano.
A individuare e misurare i benefici che i boschi possono apportare al territorio è la certificazione internazionale FSC attraverso uno studio in cui, non solo ha elencato i 5 vantaggi, ma è anche riuscita a calcolare il reale servizio offerto dagli alberi al territorio. In particolare i boschi contribuiscono a:

  1. tutelare la biodiversità, attraverso la conservazione delle specie animali e vegetali;
  2. il miglioramento della qualità e della quantità dell’acqua;
  3. l’aumento della stabilità e dei nutrienti contenuti nel suolo;
  4. lo stoccaggio e il sequestro del carbonio;
  5. il miglioramento dei servizi turistico-ricreativi.

Tutti impatti positivi che ora diventano merce di scambio attraverso i “Pagamenti per i servizi ecosistemici”. La nuova rivoluzione verde parte così da mille ettari di foreste italiane in Veneto, Alto Adige e Lombardia, foreste che hanno ottenuto la prima certificazione di tutti i servizi ambientali secondo lo schema del Forest Stewardship Council, in collaborazione con Etifor, spin-off dell’Università di Padova.

Il beneficio di piantare alberi insomma va ben oltre il solo fatto di catturare l’anidride carbonica. E i cinque servizi offerti dai boschi sembrano essere la risposta giusta all’appello lanciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che proprio nei giorni scorsi da Belluno ha ricordato come siamo “sull’orlo di una crisi climatica globale, per scongiurare la quale occorrono misure concordate a livello globale“.

Lo studio garantisce che un albero adulto cattura 0,65 tonnellate di anidride carbonica: per azzerare le emissioni medie annue di un’auto ne servono tre. Quanto all’acqua, una pianta di alto fusto facilita l’infiltrazione di 546 metri cubi di acqua all’anno, pari al consumo idrico di 6,2 cittadini (in Italia una persona consuma annualmente 90 metri cubi di acqua, secondo i conteggi dell’European Environmental Agency).

Ecco concretamente i risultati ottenuti con i primi boschi certificati per i servizi ambientali che offrono: 65 ettari (ossia il corrispettivo di 108 campi da calcio), sono stati ripristinati attraverso l’impianto di 110 mila nuovi alberi; altri 40 presentano un suolo più ricco, con effetti positivi sulla diminuzione dell’erosione, sulla fertilità e il miglioramento dell’attività microbica.

Gli alberi che crescono nei boschi certificati appartengono inoltre a 36 specie diverse, selezionate tra quelle che più si adattano al contesto locale (tra cui pino silvestre, abete rosso, larice, quercia, faggio, frassino e nocciolo). Queste foreste conservano inoltre oggi con successo oltre 220 mila tonnellate di anidride carbonica, pari alle emissioni medie annue di 110.114 automobili, a cui si aggiungono 1.747 tonnellate stoccate grazie agli interventi di riforestazione. I metri cubi di acqua filtrata e trattenuta in falda, con impatti positivi sulla sua disponibilità e potabilità, sono ogni anno 1,25 milioni (502 piscine olimpioniche). Infine, ammontano a 7,5 le tonnellate di suolo la cui erosione viene evitata e 458 gli ettari di area naturale accessibile per lo svago ed il tempo libero.

certificazione bosco2

Le aree ad aver verificato per prime questi impatti positivi appartengono al Gruppo WaldPlus, che coinvolge 33 proprietà forestali, tra cui anche il Parco Oglio Sud in provincia di Cremona, che con i suoi 75 ettari è il primo parco regionale italiano ad aver ottenuto la certificazione.

Dopo una fase di test condotta negli anni scorsi su oltre dieci siti in otto Paesi, l’Italia è il primo Paese al mondo ad aver ottenuto questa certificazione per tutti i cinque servizi ambientali offerti dalle foreste.

“A livello mondiale esiste un mercato emergente per questi servizi – spiega Alison von Ketteler-Dubar di FSC International – e FSC fornisce strumenti utili ai gestori forestali per ottenere dei benefici dalla gestione responsabile, un segnale importante alle aziende e agli investitori”.

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Redazione greenMe

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