Scoperta nuova enorme barriera corallina al largo delle coste americane

coralli Lophelia

Una nuova barriera corallina al largo delle coste atlantiche americane, della Carolina del Sud. Durante un’esplorazione a bordo della nave da ricerca Atlantis, a mezzo miglio sotto la superficie dell’oceano, si trova una fitta foresta di coralli finora mai vista.

Una sorpresa che ha lasciato a bocca aperta il team di ricerca del progetto Deep Search, guidato da Erik Cordes. La squadra di scienziati fa capo alla National Oceanic and Atmospheric Administration e sta attualmente esplorando canyon inesplorati ed ecosistemi di coralli al largo della costa atlantica.

Sulla base delle ultime osservazioni e della recente mappatura sonar del fondo oceanico, i ricercatori hanno stimato che la nuova barriera scoperta abbia una lunghezza notevole, pari ad almeno 135 km. Una vera e propria distesa di coralli finora rimasta celata all’uomo.

“È enorme. È incredibile che sia rimasta nascosta fuori dalla costa orientale degli Stati Uniti per così tanto tempoha detto Cordes. “

L’esistenza della barriera corallina è stata confermata durante una serie di immersioni che facevano parte di una spedizione di due settimane per esplorare canyon ed ecosistemi di coralli al largo della costa atlantica.

coralli lophelia2

Poco prima che Cordes si preparasse a salire a bordo del famoso sommergibile Alvin, giovedì mattina, aveva annunciato di essere entusiasta di dare una prima occhiata a un sito chiamato Richardson Ridge. La sua speranza e il suo obiettivo erano quelli di trovare i coralli. Sette ore più tardi, Cordes, la scienziata Cathy McFadden e il pilota di Alvin, Bruce Strickrott, sono tornati in superficie con la parte anteriore del sommergibile pieno di Lophelia pertusa, una specie di corallo, insieme a un’altra ampia varietà di coralli duri e molli. Uno spettacolare tappeto bianco di coralli era apparso i loro occhi.

Cordes, un ecologo che si occupa di acque profonde e professore alla Temple University, lo ha definito un ecosistema incredibile, diverso da qualsiasi cosa abbia visto prima. Eppure ha lavorato molto nel Golfo del Messico, dove il corallo Lophelia è comune.

Questa estate, gli scienziati a bordo di Okeanos, hanno mappato centinaia di tumuli profondi e hanno trovato coralli a circa 25 km a sud-est dei recenti siti di immersione.

Il progetto in corso, denominato Deep Search, arriva proprio mentre l’amministrazione Trump propone un vasto piano di trivellazione offshore che, se approvato, aprirà vaste aree degli oceani Atlantico, Artico e Pacifico alle esplorazioni petrolifere.

Cordes ha detto che l’obiettivo della spedizione, finanziata dal NOAA, dal Bureau of Ocean Energy Management e dall’U.S. Geological Survey, è quello di identificare e, in definitiva, salvaguardare gli habitat sensibili in una fascia oceanica che rimane in gran parte inesplorata.

Cordes ha detto che questo complesso e diversificato habitat corallino deve essere protetto dallo sviluppo di petrolio e gas.

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Francesca Mancuso

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