Scoperto l'”animale” più lungo del mondo nelle profondità oceaniche dell’Australia

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Potrebbe essere l’animale più lungo del mondo mai osservato. Ad avvistarlo sono stati gli esploratori subacquei dello Schmidt Ocean Institute che hanno filmato una creatura da record, un sifonoforo, in un canyon oceanico profondo al largo dell’Australia.

Le sue dimensioni sono paragonabili a un palazzo di 11 piani: l’anello esterno di questa creatura ha un diametro di 15 m e la lunghezza complessiva dovrebbe aggirarsi attorno ai 47 m.

I sifonofori sono un ordine di idrozoi, invertebrati marini appartenenti al phylum degli Cnidaria. La specie più nota è la Physalia physalis, nota anche come caravella portoghese, lunga circa 20 cm ma i cui tentacoli possono raggiungere anche i 50 metri.

Ma quella avvistata al largo delle coste australiane è una vera e propria rarità. La creatura, simile a una lunga striscia, è stata filmata come parte di una spedizione di un mese nei canyon situati in fondo al mare, al largo della costa di Nigaloo nell’Australia occidentale. A portare avanti questo studio sono stati i ricercatori del Museo dell’Australia occidentale a bordo della nave da ricerca Falkor dello Schmidt Ocean Institute. Utilizzando un robot subacqueo, il ROV SuBastian, gli scienziati hanno condotto 20 immersioni fino a 4.500 metri di profondità.

sifonoforo

@Schmidt Ocean Institute

“Sospettavamo che queste aree con acque profonde fossero diverse ma siamo rimasti stupefatti dal significato di ciò che abbiamo visto”, ha detto lo scienziato capo Nerida Wilson del Western Australian Museum.

“Pensiamo che sia l’animale più lungo registrato fino ad oggi”, ha detto il direttore delle comunicazioni marittime dello Schmidt Ocean Institute.

Ma la creatura non è, a rigor di termini, un animale. Si tratta infatti di un genere di sifonoforo chiamato Apolemia. Ogni singolo sifonoforo è formato da piccoli “zooidi”, ognuno dei quali vive una vita simile a quella degli animali ma pur sempre collegato alla colonia più grande. Il sifonoforo di fatto svolge una funzione per il corpo più grande, legandosi in lunghe catene, le colonie.

“La scoperta del massiccio sifonoforo a corde gelatinose – una colonia galleggiante di piccoli singoli zooidi che si clonano migliaia di volte in corpi specializzati che si uniscono per lavorare in gruppo – è stato solo uno dei reperti unici tra alcuni dei più profondi invertebrati marini e pesci mai registrati nell’Australia occidentale” si legge nel comunicato ufficiale.

“C’è così tanto che non sappiamo sul mare profondo e ci sono innumerevoli specie mai viste prima”, ha dichiarato il co-fondatore della SOI Wendy Schmidt. “Il nostro pianeta è profondamente interconnesso – ciò che accade nel mare profondo ha un impatto sulla vita terrestre – e viceversa. Questa ricerca è vitale per far progredire la nostra comprensione di tale connessione proteggere questi fragili ecosistemi”.

Rebecca Helm, docente all’Università della Carolina del Nord Asheville ha spiegato su Twitter perché il sifonoforo osservato in Australia sia così straordinario. Ha raccontato di aver osservato i sifonofori da 20 centimetri a un metro:

“Ho partecipato a numerose spedizioni e non ho mai visto nulla di simile”, ha scritto.

Oltre a questa eccezionale creatura i ricercatori hanno scoperto anche 30 nuove specie marine.

Fonti di riferimento: Schmidtocean

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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