Questo albero ‘sanguina’: dalla corteccia fuoriesce un liquido blu

albero che sanguina nichel

Dalla sua corteccia fuoriesce uno strano liquido azzurrognolo. Un raro albero, noto come Pycnandra acuminata, originario delle foreste pluviali della Nuova Caledonia, ha l’insolita capacità di accumulare grandi quantità di nichel dal suolo. La sua linfa blu-verde infatti ne contiene fino al 25%.

Solitamente, i metalli pesanti come il nichel e lo zinco sono l’ultima cosa che le piante desiderano nelle vicinanze e ad alte concentrazioni. Ma un gruppo specializzato, noto come iperaccumulatore, si è evoluto per recuperarli negli steli, nelle foglie e persino nei semi.

I ricercatori hanno studiato in particolare il Pycnandra acuminata, un albero che cresce sull’isola della Nuova Caledonia nel sud del Pacifico. A loro avviso, la pianta potrebbe usare il nichel per difendersi dagli insetti.

Gli alberi e le piante in generale e i metalli pesanti come il nichel e lo zinco non vanno molto d’accordo, e questo è ciò che rende Pycnandra acuminata una specie rara. In qualche modo queste creature si sono evolute per assorbire i metalli pesanti dal suolo e conservarli. Sfortunatamente, la pesante deforestazione della Nuova Caledonia ha inserito quest’albero nella lista di quelli in via di estinzione prima che gli scienziati potessero capirne i segreti.

Come riesce a tollerare quantità così elevate di nichel nella sua linfa?

Gli scienziati hanno scoperto gli iperaccumulatori negli anni ’70, e finora ne sono stati identificati oltre 65 in Nuova Caledonia, 59 in Turchia e pochi altri in paesi come il Brasile, la Malesia, l’Indonesia e le Filippine. Tuttavia, gli scienziati sono convinti che ve ne siano molti altri ancora da scoprire. Questa capacità di immagazzinare grandi quantità di metalli pesanti è stata studiata da varie scienze, dalla biologia molecolare alla fisiologia e alla biochimica, ma se alcuni meccanismi come quelli che riguardano l’assorbimento dello zinco e del cadmio sono noti, quelli che riguardano il nichel rimangono ancora un mistero.

Si ritiene che l’evoluzione degli iperaccumulatori come Pycnandra acuminata sia avvenuta nell’arco di milioni di anni, ma gli scienziati non hanno ancora identificato il meccanismo universale di assorbimento e stoccaggio del nichel.

albero sanguina

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Secondo una delle teorie avanzate, la concentrazione insolitamente elevata di nichel potrebbe proteggere la pianta dagli insetti masticatori e da altri erbivori visto che il nichel iperaccumulato è effettivamente tossico per la maggior parte di essi, anche se alcuni hanno sviluppato un’alta tolleranza. È possibile anche che il nichel, per via del suo effetto anti-fungino, sia utile a proteggere l’albero da varie infezioni, o ancora potrebbe ridurre la germinazione e la crescita di altre piante concorrenti. Tuttavia, sono ancora tante le domande senza risposta.

albero nichel

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Una cosa è stata effettivamente dimostrata: la capacità degli iperaccumulatori come il Pycnandra acuminata di ripulire il suolo dall’accumulo di materiale tossico causato dall’attività umana, attraverso un processo chiamato “fitomining”, dal nichel al selenio, tallio e manganese.

“Pycnandra acuminata è un albero della foresta pluviale di grandi dimensioni, fino a 20 m di altezza, limitato alle zone di foresta pluviale della Nuova Caledonia”, spiega il dottor Antony van der Ent, ricercatore dell’Università del Queensland che ha studiato l’albero. “Cresce molto lentamente e occorrono decenni per produrre fiori e semi, è minacciato dalla deforestazione a causa delle attività minerarie e degli incendi boschivi”.

Purtroppo, nonostante ci stia in qualche modo aiutando a ripulire il suolo, la continua attività umana ne sta segnando il destino.

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